Miglianico, è guerra sulla «discarica dei veleni» a Montupoli

Alessandro Biancardi

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MIGLIANICO. «La maggioranza ha deciso: i rifiuti pericolosi ammassati lungo il fiume Foro». IL SINDACO: «CONFUSIONE TRA VARIANTE E AUTORIZZAZIONE


L'anno scorso, la Globus, ditta specializzata nello stoccaggio di rifiuti, aveva presentato al Comune di Miglianico una richiesta di autorizzazione per una discarica industriale zona artigianale di Cerreto.
Appena sorto il dubbio sulla sua compatibilità con le attività del territorio di Miglianico fu subito fermata.
«La sinistra fece comunque un gran baccano», ricorda per il gruppo consiliare “Viva Miglianico Viva” il capogruppo Emilia Baldassarre, «accusando la maggioranza di allora (Dino De Marco era sindaco di un monocolore Udc) di voler avvelenare il territorio. Era vicina la campagna elettorale e Catia Mattioli, paladina dell'ambiente, ha girato casa per casa ad accusare i suoi futuri avversari. Durante la campagna elettorale avevano promesso che se vincevano loro la Globus sarebbe stata cancellata da Miglianico».
Hanno vinto loro, ricorda ancora Baldassarre, ma la discarica non l'hanno cancellata.
«L'hanno solo spostata», attacca l'esponente di Viva Miglianico: «hanno deciso di mettere quella discarica di rifiuti pericolosi lungo il fiume Foro, tra le colline della contrada Montupoli e la zona della contrada Foreste, sulle falde acquifere del fiume e a poca distanza dal Green Village, centro turistico di pregio».
Secondo Baldassarre, il sindaco, che è ancora Dino De Marco, («ma con una maggioranza ben diversa»), Catia Mattioli, oggi assessore e moglie del segretario cittadino del Pd, e, soprattutto, i consiglieri delle contrade Montupoli e delle Foreste «non si sono preoccupati di nulla, anzi, la nuova area l'hanno scelta loro. Hanno fatto sapere che, siccome loro sono furbi, hanno scelto una zona così pericolosa che non potrà essere autorizzata dalla Regione (che è di centrodestra e non di sinistra come loro)».
Il gruppo consiliare “Viva Miglianico Viva” ha votato contro.
«Siamo contro ogni attività pericolosa per la salute dei cittadini», ha ribadito la capogruppo. «Siamo contrari alle scelte della maggioranza che danneggiano la nostra agricoltura, che ostacolano il turismo e impediscono la valorizzazione del nostro territorio comunale. Una discarica di rifiuti speciali è contro la vita di Miglianico. Noi non la vogliamo».

14/04/2010 9.33

IL SINDACO: «CONFUSIONE TRA VARIANTE E AUTORIZZAZIONE

«Prima di tutto, Emilia Baldassarre e il suo gruppo non hanno votato contro la variante urbanistica che dovemmo licenziare lo scorso 20 marzo, ma si astennero forse per cautela nei confronti di un provvedimento delicato». Il sindaco Dino De Marco, risponde all'opposizione di "Viva Miglianico Viva" sulla questione sollevata per l'insediamento di un deposito di materiali pericolosi in contrada Cerreto, in Val di Foro. De Marco spiega le ragioni della variante, che apre la strada all'apertura del sito che verrà gestito dalla Globus, una società con sede a Francavilla. «La ricostruzione dell'opposizione tralascia dettagli importanti», ribatte De Marco, «come il provvedimento che l'intero consiglio comunale adottò nel 2009, all'unanimità tra maggioranza Udc e opposizione, per impedire l'insediamento nel territorio comunale delle cosiddette "industrie insalubri", tanto che a L'Aquila venne rigettata la domanda presentata dalla Globus, che reagì con un ricorso. In seguito», precisa De Marco, «in giurisprudenza s'è affermata la tendenza a condannare i Comuni che avevano negato autorizzazioni a insediarsi, per ogni tipologia di attività comprese quelle insalubri, per cui una verifica con il nostro legale incaricato ci ha spinto a optare per la variante. Baldassarre», conclude il sindaco, «ci dà l'imnpressione di aver confuso una variante urbanistica con le autorizzazioni, peraltro spettanti alla Regione e non al Comune, a insediare una "discarica", come lei la la definisce».
20/04/10 9.14

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