Conferimento rifiuti, la Cna:«considerare le esigenze delle aziende»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Comprendiamo la necessità di offrire un volto ordinato della città, soprattutto nella stagione estiva, ma le esigenze ragionevoli di alcune categorie produttive per il conferimento dei rifiuti andrebbe tenuto nella giusta considerazione».


Lo afferma il presidente della Cna di Pescara, Riccardo Colazilli, secondo il quale da più parti, tra le imprese artigiane, si levano proteste nei confronti dell'ordinanza del 15 gennaio scorso del sindaco Luigi Albore Mascia.
«In particolare - dice - se appare giusto contingentare in un orario serale il deposito nei cassonetti delle “frazioni umide” maleodoranti, ovvero i residui di cibi, non si capisce perché lo stesso orario (dalle 19 alle 24) debba essere applicato anche per quelle categorie di rifiuti riciclabili, come la carta, il vetro o la plastica, da cui certo non promanano cattivi odori».
In questo modo – prosegue la nota del presidente della Cna - «si verrebbe incontro all'esigenza di alcune specifiche categorie, come le imprese di pulizia, che ogni giorno (soprattutto nelle primissime ore del mattino) provvedono alla sistemazione di uffici pubblici e condòmini, eliminando prodotti come la plastica, la carta e il vetro. Gli orari dell'ordinanza costringono questi operatori a tenere da parte questo materiale fino alle 19, senza che questo abbia alcun senso».
Crediamo dunque che, fatto salvo il principio – conclude il presidente della Cna di Pescara - l'amministrazione debba ricercare nel confronto con le categorie produttive il giusto compromesso tra le esigenze di decoro e salute pubblica con quelle di chi ogni giorno, con il proprio lavoro, ruota intorno all'attività di conferimento e smaltimento rifiuti. D'altra parte, il fatto che già le attività di ristorazione godano di un trattamento orario differente, dimostra che alcune particolari esigenze sono state tenute in considerazione».

13/04/2010 15.11