Maxicontrollo ai palazzi "Gemelli" di Montesilvano: trovati stranieri irregolari

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Maxi controllo a tappeto, perquisizioni, sequestri, un arresto, denunce. Sono i risultati di una operazione di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato nel condominio 'Gemelli' situato in via Lago di Bomba a Montesilvano.
Nei due palazzi vivono circa 2mila persone di 5 nazionalità differenti.
Nei controlli, che hanno riguardato complessivamente 30 dei 180 appartamenti condominiali, sono stati impiegati in totale 50 uomini e unità cinofile.
Sono state controllate 70 persone.
Durante l'operazione è stato arrestato un brasiliano che aveva in atto un decreto di espulsione, mentre altri tre stranieri sono stati denunciati per possesso di sostanze stupefacenti; inoltre sono state sequestrate sette auto prive di assicurazione ed è stata elevata una contravvenzione per mancata comunicazione di cessione di affitti.
Commentando l'operazione il comandante dei Carabinieri di Montesilvano, Enzo Marinelli, ha sottolineato che nella cittadina adriatica risiedono cittadini appartenenti a ben 95 nazionalità differenti, di cui quattromila risulterebbero essere irregolari.
«L'operazione di oggi è scaturita dalle consultazioni settimanali del tavolo tecnico interforze», ha detto il primo dirigente Giovanni Di Teodoro, «dove confluiscono le istanze di molti cittadini e le risultanze delle attività sul territorio. In quella sede settimanalmente si stilano le priorità da affrontare. Alle operazioni hanno partecipato anche la Asl, i vigili urbani di Montesilvano, i vigili del fuoco».

13/04/2010 14.34



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