Lasciato dalla ex, pronto a fare una strage ma la pistola si inceppa

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Notte di terrore a San Silvestro: intorno alle 20 al centralino della questura di Pescara è arrivata la prima telefonata. Qualcuno segnalava di aver sentito degli spari.
PESCARA. Sarebbe stato lasciato dalla fidanzata, lui ha perso le staffe e nella serata di ieri si è presentato sotto casa della ex ed ha aperto il fuoco.
La casa si trova in zona San Silvestro e si sono vissuti attimi di panico puro perché l'uomo italiano di colore ha iniziato ad inveire ed ha tenuto sotto scacco la famiglia della ex per alcuni minuti.
Con una pistola in pugno poi ha fatto fuoco per almeno due volte.
Qualcuno sembra ha tentato di bloccare il giovane in preda all'ira e ne è nata una colluttazione dalla quale sono uscite ferite tre persone.
Dovrebbe trattarsi della stessa ex convivente dell'uomo e dei genitori di lei.
La Squadra Mobile di Pescara ha subito fatto scattare le ricerche e nella notte l'uomo è stato rintracciato e portato in carcere con l'accusa di tentato omicidio e lesioni aggravate.
Ulteriori informazioni saranno rese note in tarda mattinata.

13/04/2010 7.49

LA PISTOLA SI E' INCEPPATA, SFIORATA LA STRAGE

E' stata una serata molto concitata quella di ieri cominciata intorno alle 20 quando al centralino della questura di Pescara è arrivata la prima telefonata. Qualcuno segnalava di aver sentito degli spari.
La furia di Emanuel Zuanel, 27 anni, incensurato e disoccupato era appena iniziata ma solo il destino ha voluto che il suo folle piano non andasse in porto.
Il ragazzo, che non riusciva a farsi una ragione della fine della storia d'amore con la sua ex fidanzata, ha chiamato a casa dei genitori della donna: li ha avvertiti che sarebbe andato da loro.
Ma forse questi non avevano immaginato che il giovane sarebbe potuto arrivare a tanto.
Emanuel giunto nei pressi dell'abitazione ha incontrato la zia della sua ex fidanzata: la donna ha notato che il ragazzo era nervoso, ha provato a calmarlo ma lui ha sparato un colpo di pistola che però non l'ha colpita.
Il bossolo è stato trovato solo in seguito dalla polizia sul brecciolino davanti casa.
Il giovane è poi arrivato davanti alla porta dell'appartamento della famiglia: l'ha sfondata.
Tensione alle stelle con i tre praticamente ostaggi del ragazzo.
L'uomo, pistola in pugno, era probabilmente pronto a compiere una strage ma solo il destino lo ha fermato.
La pistola, infatti, si è miracolosamente inceppata e se così non fosse stato, sostengono oggi gli inquirenti, si sarebbe consumata una vera strage.
Nell'arma, mostrata in conferenza stampa dalla polizia, c'erano, infatti, altri 5 colpi pronti ad esplodere.
Ma il ragazzo non si è arreso: ha cominciato a colpire i tre a mani nude poi è fuggito facendo perdere le proprie tracce.
Padre e figlia sono stati medicati all'ospedale di Pescara e subito dimessi.
Più gravi le condizioni della mamma che è ancora ricoverata con ferite giudicate guaribili in 30 giorni.
Dopo essere stati dimessi, però, la ex fidanzata e suo padre non se la sono sentita di tornare a casa: con il giovane ancora in libertà e la porta dell'abitazione sfondata i due hanno preferito trascorrere la notte in questura.
Fino alle 3.30 quando, a seguito di una lunga caccia all'uomo durata oltre 5 ore, è giunta la notizia dell'arresto.
Emanuel è stato trovato nella casa dei suoi genitori a Caramanico Terme dagli uomini della Mobile diretta da Nicola Zupo e dal vice Guido Camerano e dalle quattro volanti della Polizia di Stato.
Sette agenti hanno fatto irruzione nell'abitazione: il giovane era sul letto, la pistola, una calibro 9,21 detenuta regolarmente (ma non poteva essere portata in giro) era sul comodino.
Il ragazzo non ha fatto nemmeno in tempo a reagire ma è stato subito immobilizzato.
Ora si trova al carcere San Donato, per lui le accuse sono quelle di tentato omicidio e lesioni ed è in attesa dell'interrogatorio del gip per la convalida dell'arresto.
Soddisfatto il questore che ha parlato di una «operazione magistralmente condotta e conclusa in tempi brevissimi».

a.b. 13/04/10 11.50

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