Donna fatta a pezzi: «uccisa a casa dell'assassino nella vasca da bagno»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Una svolta improvvisa nelle indagini sull’omicidio efferato di Adele Mazza la donna con problemi di droga il cui cadavere è stato trovato orribilmente mutilato e fatto a pezzi in un fossato di via Franchi.
In questi minuti si è sparsa la notizia del fermo di un uomo poi del suo successivo arresto.
Ci sono sopralluoghi e perquisizioni in atto nella abitazione del sospettato per reperire ulteriori prove. Gli inquirenti cercano ancora l'arma del delitto e tracce compatibili con i risultati emersi dalle analisi dei Ris di Roma.
Il Gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, ha firmato dunque un'ordinanza di custodia cautelare per omicidio volontario, vilipendio e occultamento di cadavere nei confronti di R.B., ritenuto l'assassino di Adele Mazza. L'uomo, tossicodipendente, è stato portato ora nella sua abitazione dove si trova assieme al suo avvocato, al Pm e ai carabinieri.
L'uomo, originario del barese, si era trasferito da molti anni nel Teramano ed era stato arrestato per reati legati alla droga e contro il patrimonio.
L'omicidio sarebbe avvenuto nella notte tra sabato e domenica di Pasqua mentre il ritrovamento del corpo mutilato risale a martedi' scorso.
E' probabile che la vittima conoscesse il suo assassino visti i legami di questi con gli ambienti della malavita locale legati alla droga.
12/04/2010 20.11

LE INDAGINI CONTINUANO

Si chiama Romano Bisceglia il presunto assassino di Adele Mazza.
In meno di due settimane i carabinieri sembra siano riusciti a sciogliere un rompicapo nemmeno tanto facile.
Gli inquirenti sono arrivati a Bisceglia perché in stretta relazione con la vittima avendo avuto un rapporto sentimentale.
In tarda mattinata saranno resi noti altri particolari delle indagini. Intanto le indagini continuano perché l'ipotesi è che l'uomo sospettato non avrebbe agito da solo. Chi lo ha aiutato e perché?
13/04/2010 10.08

UCCISA A CASA DELL'UOMO

A poche ore dall'arresto del presunto omicida si apprendono ulteriori dettagli del macabro assassino compiuto una settimana fa.
Romano Bisceglia non ha agito da solo. Per procura e carabinieri, infatti, ci sarebbero uno o più complici coinvolti nel delitto di Adele Mazza. Ma di queste persone non si sa ancora nulla e gli inquirenti preferiscono non scoprire le carte.
L'assassinio della quarantanovenne di Teramo, questo ormai appare certo, è maturato negli ambienti deviati della tossicodipendenza e della prostituzione, hanno spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Salemme ed il capitano del nucleo operativo Nazario Giuliani, ed è stato grazie alle risultanze investigative del Ris di Roma che è stato possibile ricostruire il quadro indiziario su cui stavano già lavorando i militari all'indomani del delitto.
Adele Mazza è stata uccisa nell'abitazione di Bisceglia, che è stato in passato suo ex compagno, situata in via Arno 6 a Teramo. Insomma un omicidio che sarebbe avvenuto a sole poche centinaia di metri dal luogo del ritrovamento dei resti della donna, in via Franchi.
L'uomo l'avrebbe uccisa nella vasca da bagno e fatta a pezzi per poi trasportarla a piedi in sei sacchi di plastica con l'aiuto di un carrellino giallo il lunedì di pasquetta.
Proprio il carrellino è stato ritrovato dagli inquirenti che avevano rilevato tracce interessanti.



LAVATA E GETTATA NELLA SCARPATA

In casa dell'uomo i due avrebbero avuto l'ultimo ennesimo litigio legato a questioni di droga e denaro.
E' stato infatti accertato il legame tra vittima ed arrestato in cui la prima veniva sfruttata da Bisceglia che pretendeva parte del denaro che la donna sottraeva con raggiri a persone anziane alle quali forniva anche prestazioni sessuali.
Dopo il diverbio sarebbe scattata la furia omicida e poi probabilmente in seguito la decisione macabra di disfarsi del corpo ma solo dopo averlo fatto a pezzi.
La donna è stata prima strangolata con una corda di nailon o con dei fili elettrici, mutilata (ogni parte del corpo e' stata anche lavata) con attrezzature da taglio e da sega - dei quali non esiste ancora traccia - ed infine trasportata in sacchi di plastica con un carrello a due ruote prima di essere gettata nella scarpata di via Franchi a Teramo.
A Bisceglia gli investigatori sono risaliti isolando alcune impronte ed una traccia ematica da cui e' stato ricavato il Dna che ha tracciato il suo profilo genetico.
Intanto le indagini dei carabinieri vanno avanti alla ricerca dei complici e di ulteriori testimonianze ed elementi di prova.
Adele Mazza, hanno precisato gli inquirenti, era ancora viva il giorno di Pasquetta.
E' stata vista l'ultima volta alle 10.30 di lunedi' 5 aprile mentre il cadavere, fatto a pezzi, e' stato ritrovato la mattina seguente.
E' stato escluso anche il sequestro di persona ipotizzato dai carabinieri che avevano trovato il letto disfatto e la tv accesa in casa della quarantanovenne.
La vittima infatti era solita tenere la televisione accesa ma a volume spento, per evitare che qualcuno in sua assenza potesse violare il domicilio.
Infine, Romano Bisceglia, che dopo l'arresto non ha piu' parlato in attesa dell'interrogatorio di garanzia, secondo l'accusa, avrebbe raggiunto il luogo dell'occultamento del cadavere a piedi adagiando sul carrello i sacchi con i resti della donna, disseminandoli maldestramente nel raggio di 250 metri.
13/04/10 13.42