Approvato il Pue di D’Andrea in via Turati

Alessandro Biancardi

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PESCARA. 1.450 metri quadrati di verde e parcheggi, un nuovo asse viario di collegamento tra il lungomare Matteotti e il liceo Galilei, e una palazzina di cinque piani, oltre un piano interrato.


E' questo il Piano urbanistico esecutivo approvato dalla Commissione consiliare Gestione del Territorio che verrà realizzato in pieno centro a Pescara, in via Turati, garantendo la riqualificazione di un'area oggi abbandonata.
Il proponente è l'impresa D'Andrea e D'Andrea che, come da convenzione, dovrà realizzare le opere pubbliche prima di quelle private, particolare inserito nel progetto che dovrà ora passare al vaglio del Consiglio comunale.
Lo ha ufficializzato il presidente della Commissione consiliare Gestione del Territorio Gianni Santilli, dopo l'esame e l'approvazione della delibera da parte della maggioranza di centro-destra.
«La proposta – ha ripercorso il presidente Santilli  - è stata depositata in Comune nel giugno del 2008, dunque quasi due anni fa, e prevede un intervento di sostanziosa riqualificazione in via Turati, un'area a ridosso del lungomare nord».
La superficie complessiva interessata dalle opere è pari a 3.082 metri quadrati complessivi: il progetto prevede la realizzazione di un unico corpo di fabbrica di 19,80 metri di altezza, costituito da un piano interrato, cinque piani fuori terra e un piano sottotetto non abitabile, per una volumetria finale pari a 4.180,36 metri cubi, con destinazione residenziale.
Le aree di cessione ammontano a 1.604 metri quadrati, ossia il 52,04 per cento della superficie totale di intervento: 1.450 metri quadrati saranno destinati a verde pubblico e parcheggi, 154 metri quadrati alla nuova viabilità, con l'apertura della stessa via Turati che finalmente andrà a collegare in modo diretto il lungomare Matteotti con lo stesso Liceo scientifico Galilei.
«Non solo», ha spiegato Santilli, «come riportato in delibera e deciso in sede di conferenza dei servizi, la D'Andrea e D'Andrea dovrà preoccuparsi della realizzazione di una nuova condotta fognaria di acque nere, di almeno 315 millimetri di diametro, e di una nuova tubatura idrica che dovranno essere a servizio del nuovo complesso residenziale e collegarsi alla linea del lungomare Matteotti. Inoltre le opere del verde pubblico – ha proseguito il presidente – dovranno essere realizzate prima del complesso residenziale e la sua manutenzione sarà a carico del privato per i primi dieci anni. Il progetto, superato l'esame della Commissione, dovrà ora passare il vaglio del Consiglio comunale per poi consentire l'avvio delle opere».
12/04/10 12.29