Rifiuti: lo strano caso dello sconfinamento di Ecologica srl

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Da alcuni mesi c’è grande attenzione sulla gara di appalto per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti a Chieti. E’ stata una delle ultime cose quasi ultimata dalla giunta Ricci.
La gara ha subìto vari stop and go ma è arrivata di recente ad una assegnazione provvisoria. Secondo il dirigente comunale competente la normativa di riferimento sarebbe cambiata proprio mentre era in corso l'appalto per cui alcuni parametri dovranno essere rivisti.
La procedura in sé non ci riguarda al momento, piuttosto è utile notare come tra i partecipanti alla gara vi sia un'Ati, una associazione temporanea di imprese, di cui fanno parte la ditta Consac e la Ecologica srl.
La Consac è nata nel 2001, ed ha sede legale ed operativa a Fara Filorum Petri e partecipa al Consorzio comprensoriale del Chietino per lo smaltimento dei rifiuti al 51% e alla Gal.Eco scarl per il 49%.
La Ecologica srl invece è il braccio operativo della Ambiente spa, la società pubblica a cui diversi comuni hanno affidato direttamente il servizio di igiene urbana. Sono 32 in totale i comuni serviti ma che ha solo 6 dipendenti e per questo per poter svolgere effettivamente il servizio si è costituita la Ecologica srl che è formata dal 51% da Ambiente spa e per il 49% dalla Deco spa della famiglia Di Zio.
Ma c'è un problema.
La Ecologica srl non poteva partecipare nemmeno in Ati all'appalto bandito da Chieti.
Secondo, infatti, un accordo tra Ambiente ed Ecologica, il servizio di quest'ultima è in regime di esclusività, «restando assolutamente precluso e costituendo grave inadempimento al presente atto la circostanza che Ecologica srl acquisisca servizi di igiene urbana da effettuarsi per conto di enti locali diversi da quelli soci di Ambiente spa».
Il contratto pare chiaro: vietato ad Ecologica occuparsi di altro, figuriamoci partecipare ad un appalto.
Quanto meno curiosa dunque la partecipazione che pare configurare una violazione degli accordi interni tra la società pubblica e quella mista.
Il dato tra le altre cose è emerso chiaramente solo all'esito dei controlli della commissione aggiudicatrice che ha rilevato questa anomalia pur in un clima a tratti non serenissimo.
E c'è di più.
Perché secondo quanto certifica invece il dirigente comunale Giuseppe La Rovere secondo l'articolo 23 bis della legge 133/2008 società come la Ecologica non possono esercitare servizi e dunque partecipare ad appalti fuori dal loro territorio naturale (in questo caso la provincia di Pescara) né svolgere servizi per altri enti pubblici (come il Comune di Chieti).
Dunque oltre ai patti privati c'è anche la legge che parlerebbe chiaro.
Ad ogni modo l'affidamento provvisorio dell'appalto di Chieti non è andato all'Ati di cui fa parte Ecologica srl.
Sarebbe interessante sapere quale atto, delibera o determina ha autorizzato la partecipazione di Ecologica srl all'appalto.
In questo caso Ambiente spa avrebbe dovuto comunque dire la sua e decidere in merito.
E siccome Ambiete spa è formata da 32 Comuni le stesse amministrazioni avrebbero dovuto autorizzare l'operazione.
Allora come mai molti di questi enti dicono di non sapere nulla della partecipazione di Ecologica srl all'appalto di Chieti?
E non finisce qui perchè lo stesso dirigente comunale ha posto un vero e proprio aut aut ad Ecologica: secondo la legge citata entro il 1 maggio 2010 la società mista deve o abbandonare la gara chietina o abbandonare l'appalto da 30milioni di euro che ha già vinto per i Comuni del Pescarese che si affidano ad Ambiente spa.
E' immaginabile che Ecologica in pochi giorni molli tutto?
Inoltre qualche novità all'orizzonte pare ci sia: secondo alcuni dal 12 aprile tutti i rifiuti raccolti da Ecologica srl saranno conferiti nella discarica di Chieti ma è difficile capire, per ora, le ragioni di questo cambio.
Il giorno dopo è prevista l'assemblea dei soci di Ambiente spa per il rinnovo del consiglio di amministrazione.

09/04/10 14.12

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/25749-Raccolta-rifiuti-a-Chieti-si-cambia]COMUNE DI CHIETI: L'AFFIDAMENTO PROVVISORIO [/url]

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