Provincia Ambiente Spa, Cobas e Fiom chiedono rilancio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I sindacati Cobas e Fiom-Cgil chiedono alla Provincia di Pescara un progetto industriale per rilanciare e risolvere i problemi occupazionali della societa' 'Provincia e Ambiente Spa'.

L'azienda si occupa dei servizi pubblici orientati al contenimento energetico, alla sicurezza dei cittadini ed alla salvaguardia dell'ambiente.
Attualmente 16 dei 24 dipendenti della società, di cui la Provincia detiene il 78 per cento delle quote, sono in cassa integazione a rotazione.
Il Cda è composto da 3 persone, 2 di espressione della Provincia di Pescara e 1 di espressione del socio privato, Itagas Srl, che ha il 22 per cento delle quote.
I sindacalisti oltre ad un progetto di rilancio chiedono anche di estendere la rotazione.
Luigi Marinucci, segretario Fiom-Cgil di Pescara, Pietro Di Zenobio, della Cgil, e Grabriele Frisa, segretario Cobas, hanno detto 'Provincia e Ambiente' ha predisposto diversi progetti tra cui quello relativo alla cartellonistica che «consetirebbe- hanno sottolineato- alla Provincia di incassare diversi milioni di euro. Ci sono- hanno proseguito -potenzialità non solo per riconfermare ma anche per assumere altre persone. I vari progetti- hanno aggiunto- potrebbero aiutare l'intero ente».
Per i sindacalisti «la politica deve farsi carico di questa problematica e rilanciare la società, soprattutto, nell'interesse della Provincia, ente che detiene le quote di maggioranza e di fatto deermina le strategie industriali».
All'ultimo tavolo di trattativa, spiegano i sindacati, era stato preso l'impegno di incontrarsi entro gennaio per ragionare sulle prospettive di estensione delle attività e comunque di garanzia occupazione per i 24 dipendenti.
Il 29 marzo il cda è stato riconvocato: sul tavolo c'è anche un accordo che non convince però i sindacati: si era raggiunto l'impegno di estendere la rotazione fino a 20 dipendenti.

09/04/2010 9.48

TESTA: «FATTO GIA' TANTO»
«La Provincia di Pescara ha già fatto molto per risolvere i problemi della società “Provincia e Ambiente spa”, evitando la messa in liquidazione, e ora si sta anche lavorando sul piano industriale, tant'è che una bozza è  già pronta», ha replicato il presidente della Provincia, Guerino Testa.
«I primi risultati ci sono, ma va detto che gli ostacoli da superare sono stati e sono ancora molti».
Testa ha ricordato che la situazione in cui versava la società al momento del suo insediamento era davvero difficile. «Al 7 agosto 2009, data in cui si è insidiato l'attuale consiglio di amministrazione, dice il  presidente, questa spa aveva una perdita di circa 200mila euro e se la  situazione fosse rimasta invariata avrebbe comportato la messa in liquidazione della società (il capitale sociale è pari a 100mila euro)». 
«Considerato il quadro pressoché drammatico ereditato dalla precedente amministrazione, come prima cosa sono state tagliate le spese, e si è  provveduto – spiega sempre Testa – alla rinuncia dei compensi da parte dei  componenti del Consiglio di amministrazione, alla riduzione delle spese
per sevizi di consulenza, al taglio delle spese per pulizia, alla disdetta di uno dei due contratti di affitto dei locali in cui la società esercita la propria attività, delle spese per il servizio di vigilanza, alla rinegoziazione dei contratti sottoscritti con le compagnie assicurative. Si è fatto ricorso, poi, alla cassa integrazione (a partire dal 5/10/2009)».
Testa annuncia che a seguito di questi interventi è stato raggiunto un primo obiettivo importante. «Il bilancio al 31/12/2009 che sarà approvato entro la fine del corrente mese presenta un piccolo utile, e per il futuro  stiamo lavorando sul piano industriale».
09/04/2010 18.39