Bilancio, voto a favore in commissione ora si va in consiglio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stato approvato il bilancio 2010 dalla Commissione consiliare Finanze con i 19 voti a favore della maggioranza di centrodestra e i 14 voti contrari del centro-sinistra.


Un bilancio che, a questo punto, il prossimo 12 aprile potrà iniziare il proprio iter in Consiglio comunale.
«E' un bilancio rigoroso ma soprattutto più restrittivo rispetto agli anni passati», ha spiegato il presidente della Commissione, Renato Ranieri, dopo il voto. «Come previsto dalla nuova finanziaria, si impone un maggior contenimento delle spese relative al personale, un limite ancor più rigido per il rispetto del patto di stabilità, riducendo spese di investimento e spese correnti, e soprattutto la possibilità di impegnare solo quelle spese che effettivamente potranno essere pagate nel corso dell'anno, fissando un chiaro cronoprogramma degli stessi versamenti».
L'obiettivo è quello di evitare lo sperpero dei soldi pubblici in opere spesso al di sopra delle possibilità dell'Ente, con pagamenti che si trascinano per anni negli esercizi finanziari, con inevitabili difficoltà per le varie amministrazioni.
«Il bilancio 2010, sviscerato ed esaminato in ogni suo aspetto per tre settimane in Commissione – ha continuato Ranieri – è pronto per essere sottoposto al vaglio del Consiglio chiamato a esprimersi su un documento finanziario senza dubbio più rigoroso rispetto a quello varato negli ultimi sei anni, un documento che rispetta in modo rigido i parametri delle ultime finanziarie».
Più restrittivi anche i parametri imposti per il rispetto del Patto di stabilità: come previsto nella finanziaria il parametro di riferimento dev'essere quello del saldo registrato nel 2007, un saldo ‘ibrido' o misto tra entrate e uscite, che ha posto insieme spese correnti e spese d'investimento e che ha fatto registrare al Comune di Pescara un ‘rosso' pari a 20milioni 162mila euro.
«Ora la nostra amministrazione comunale», ha spiegato ancora Ranieri, «avrà l'obbligo di far rientrare quel saldo negativo, contenendo le spese, riducendo l'indebitamento dell'Ente, e razionalizzando le proprie uscite».
Nel 2010 quel saldo dovrà essere ‘migliorato' già del 97 per cento; nel 2011 addirittura il miglioramento dovrà essere pari al 165 per cento per l'azzeramento totale del saldo negativo.
«A partire dall'anno in corso – ha proseguito il presidente – nel bilancio potranno essere previste e impegnate solo le somme che il Comune sarà in grado di pagare, inserendo anche un rigido cronoprogramma dei relativi pagamenti, stabilendo esattamente i tempi di saldo. A questo punto lo strumento finanziario potrà iniziare il proprio percorso in Consiglio, con sedute già fissate sino a venerdì prossimo, 16 aprile».

07/04/2010 8.41