Bollette d'oro. Il sindaco:«contro di me Codici, strumento di Castiglione»

Alessandro Biancardi

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FARINDOLA. Bollette pazze in Comune a Farindola? Il sindaco Antonio De Vico rispedisce al mittente le accuse e attacca il segretario provinciale Domenico Pettinari «colpevole» di rappresentare la verità dei fatti politicamente, e di travestirle da battaglie di legalità.
«La spesa annua storicizzata di Telecom è in media di 10 mila euro», spiega il primo cittadino, «comprensiva dei centralini dei due edifici scolastici. Una sola bolletta, quella di ottobre-novembre 2009 da 2.241 euro è risultata esorbitante da subito», ha ammesso il sindaco che oggi racconta di aver segnalato subito il fatto al collaboratore delegato al Bilancio Falconetti.
«Pur essendo questa una attività gestionale e non politica», spiega ancora De Vico, «Falconetti aveva già analizzato e spiegato in Consiglio l'anomalo disguido occorso».
Quale fosse, però, il primo cittadino non lo chiarisce.
Nessuna precisazione arriva sui costi extra e superflui che potrebbero essere cancellati facilmente, 'spuntando' quelle voci inutili che oggi vanno ad ingrassare la bolletta,così come aveva spiegato l'associazione Codici.
Ma il sindaco spiega che anche le sue bollette telefoniche (casa, studio e cellulari) «sono salatissime» perché «ricomprendono anche le esigenze amministrativo-politiche comunali che risolvo, quindi, con i mie soldi».
Spiega, inoltre, che da quando è tornato a Palazzo di Città «non ho ripristinato i telefonini gratuiti a spese del Comune (utilizzati dal mio predecessore) ed è imminente il servizio Adsl commissionato per tutta la popolazione. Manca solo l'autorizzazione per una fondamentale antennina da posizionare sul campanile e che prevede Internet gratuito per l'amministrazione Comunale».
E il sindaco accusa l'associazione Codici che da qualche tempo starebbe lavorando per rovinare l'immagine del paese: «prima con la storia del presunto pascolo di Rigopiano tolto agli allevatori», poi con il «presunto taglio abusivo di legnatico» e ora con la storia delle bollette.
«Non mi spiegavo il perché di questo accanimento», scrive Di Vico a Pettinari, «nei confronti di una modesta amministrazione la cui riconferma ultra ventennale, semmai, non dovrebbe alimentare dubbi di malgoverno, peraltro così eclatanti altrove. Ciò fino al 12 febbraio quando insieme al vice presidente Regionale Castiglione ed ai vertici del periodico vestino Lacerba hai inaugurato a Farindola la sede della “Zanzara” ossia il mensile di informazione del Capogruppo di minoranza Consigliare Luca Labricciosa, membro della segreteria politica di Castiglione; nella stessa sede trova “ospitalità” uno sportello di Codici. Ogni ulteriore commento potrebbe già ritenersi superfluo».
Pettinari, continua il sindaco De Vico, «appare come il “supplente” di limitati amministratori di minoranza (che nel Bilancio di Previsione hanno saputo segnalare soltanto le bollette Telecom per poi, evidentemente, passartele) che si scaglia contro una maggioranza che gode di una rinnovata pluri decennale fiducia popolare e democratica e, ne sono certo, tutto ciò in assenza di spontanee sollecitazioni di consumatori cittadini Farindolesi che non siano quelli della Zanzara nella cui sede operi a Farindola realizzando una parzialità di comportamento a dir poco “sgradevole” per una associazione Nazionale di volontariato e promozione sociale».
06/04/2010 14.23

PETTINARI: «IL SINDACO ATTACCA MA NON RISPONDE»

«Il sindaco De Vico oltre ad attaccarmi in maniera poco elegante non risponde nel merito e sostanzialmente ammette le cifre che abbiamo rilevato», risponde Domenico Pettinari, segretario provinciale di Codici, «nella denuncia che abbiamo fatto si parlava di “servizi superflui” ed il sindaco non ci ha spiegato perché da anni il Comune deve pagarli, si parla di contratti non vantaggiosi o comunque fuori mercato ed il sindaco non ci ha spiegato perché questo accade quando bastava davvero una telefonata per disdire il superfluo e abbattere i costi anche del 40%. Il sindaco non ci ha spiegato poi perché un numero del Comune è intestato ad una scuola fuori del suo comune. Ricordo al sindaco che sono segretario di una associazione di consumatori e credo di aver fatto il mio dovere anche in questo caso».

06/04/2010 16.26

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/25850-Telefoni-d-oro-in-Comune-servizi-inutili-superflui-e-tariffe-fuori-mercato]LA DENUNCIA DI CODICI[/url]