Antenne San Silvestro, il Comune prende altro tempo

Alessandro Biancardi

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Antenne San Silvestro, il Comune prende altro tempo
PESCARA. Le sentenze del Tar sulle antenne parlano chiaro, i comitati dei cittadini protestano ormai da decenni ma dal Comune, ancora una volta, si prende tempo. * PIANO CASA RINVIATO AL 7 APRILE
Ieri pomeriggio nessuna decisione immediata ma un ennesimo «impegno».
Bisogna aspettare ancora.
Così il consiglio ha approvato con 24 voti a favore l'ordine del giorno del capogruppo Sospiri con il quale si invita il sindaco e la giunta ad attivarsi presso la Giunta regionale e il Ministero delle Attività Produttive al fine di concludere entro 60 giorni l'iter per l'anticipazione del digitale terrestre e di procedere alla delocalizzazione degli impianti radiotelevisivi nei siti idonei a sostituire San Silvestro.
Con 23 voti a favore è stato approvato anche un ordine del giorno simile proposto dal centrosinistra
Ma Mascia è stato chiaro ieri: «in otto mesi di governo l'amministrazione di centrodestra ha assunto sul ‘caso' delle antenne di San Silvestro più provvedimenti di quanti ne abbia pensati il centrosinistra in sei anni».
Ma lo stesso primo cittadino ha ricordato che sedute come quella di ieri già c'erano state nel passato, una nel 2006 «quando sedevo tra i banchi dell'opposizione e al governo c'era quella parte politica che non ha saputo risolvere il problema di San Silvestro».
Oggi ad ingolfare la situazione, sostiene Mascia, ci sarebbe anche «la politica, demagogica, di chi organizza le folle, le istiga, approfitta della legittima onda emotiva dei residenti, c'è la politica del consigliere Blasioli, degli interventi sopra le righe, di chi vuole per forza processare e colpevolizzare il sindaco che governa la città, responsabile di tutte le disgrazie del mondo».
«In otto mesi», ha continuato Mascia, «il centrodestra ha assunto atti decisivi su una vicenda che coinvolge Regione, Ministeri, Comuni».
E proprio ieri i consiglieri regionali dell'Idv hanno inoltrato un'altra interrogazione alla Regione per capire che cosa sta accadendo e cosa accadrà nel prossimo futuro.
Mascia ha ricordato di aver firmato «pacchi interi di ordinanze di abbattimento delle potenze, abbiamo incaricato il Suap di verificare la correttezza autorizzativa delle antenne, stiamo premendo per anticipare il digitale terrestre».
Ci sono studi in corso anche sull'ipotesi del trasferimento delle antenne su una piattaforma in mare, ma non è sicuramente una soluzione immediata.
«L'unica cosa certa», ha ribadito Mascia, «è che in otto mesi non c'è stato giorno in cui non ci siamo occupati del problema, e occuparsene non si traduce nell'incontrare la gente, fomentare le loro paure, ma piuttosto nel risolvere quei problemi e poi riunire i cittadini per informarli dei risultati raggiunti».
01/04/2010 9.24

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PIANO CASA RINVIATO AL 7 APRILE

PESCARA. Tornerà in aula il prossimo 7 aprile, per l'approvazione definitiva, la delibera sul cosiddetto ‘Piano casa', uno strumento urbanistico fondamentale che la nuova amministrazione comunale ha ricondotto nell'ambito degli Interventi di sostegno all'edilizia.
Così pur prevedendo l'eventuale aumento delle superfici, non consentirà di derogare dalle norme del Piano regolatore.
Ieri in consiglio però c'è stata una sospensione per valutare i 250 emendamenti presentati dal centro-sinistra.
Infatti non piace affatto all'opposizione e agli ambientalisti che lo hanno bocciato senza mezzi termini. http://www.primadanoi.it/notizie/25809-Il-Piano-casa-passa-in-commissione-ecco-le-norme-che-approdano-in-consiglio
«Il documento», ha spiegato l'assessore Marcello Antonelli illustrando la delibera in aula, « è costituito da tre allegati: nel primo sono contemplati gli indirizzi operativi in cui ci siamo dati una norma, ossia quella di scrivere poche regole, ma chiare, che non si prestino a interpretazioni di sorta; nell'allegato B ci sono le tabelle sulle aree ammesse e quelle escluse dal provvedimento; nel terzo allegato ci sono le norme di bioedilizia sul risparmio energetico. Restano escluse dalle agevolazioni del Piano Casa gli immobili di interesse storico e artistico, gli immobili situati in zona A e sottozona B1, o inseriti nei Comparti, Piani attuativi o Piani di Zona, gli immobili dislocati all'interno del perimetro industriale, le aree agricole, che svolgono un'azione di contenimento dell'espansione edilizia, le zone di rispetto di standard urbanistici, ossia verde pubblico e parcheggi».
Poi ancora resterebbero escluse secondo l'assessore le aree destinate a viabilità, le zone inserite nel perimetro del Piano Demaniale comunale, e quelle ricadenti nelle zone A e B delle aree del rischio aeroportuale.
Sono invece state ricomprese nel Piano Casa le aree sottoposte a vincolo paesaggistico e quelle comprese nella fascia litoranea di 50 metri calcolata dal ciglio della strada lato monte della riviera, dove comunque non sarà possibile derogare all'altezza massima di 10,80 metri stabilita dal Piano regolatore.
Contro lo strumento urbanistico Rifondazione comunista ha presentato 250 emendamenti.
«A questo punto», ha spiegato Antonelli, «riporteremo in aula il documento nella seduta già riconvocata per il prossimo 7 aprile, alle 15.30».
Intanto in mattinata era stata approvata la mozione tesa a sollecitare il completamento del progetto della Città della Musica in via di realizzazione presso l'ex inceneritore di via Raiale, un progetto finanziato con i fondi Urban ed oggi ostacolato dalla presenza del canile.
«Purtroppo», ha spiegato Lorenzo Sospiri, «la verità è che lo spostamento del canile non potrà avvenire prima di 12-24 mesi nell'ipotesi migliore, ossia il tempo necessario per la decontaminazione dell'area, come il centrosinistra già sapeva».
Il Governo ha stanziato ulteriori 60mial euro per allestire il nuovo canile sotto l'area attualmente utilizzata.
La mozione è stata approvata con 22 voti a favore su 24 presenti in aula.
01/04/2010 8.48