Allarme botulino da ditta Fossacesia:«pericolo carciofini e melanzane Ursini»

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. L'allarme arriva da Milano e in poco tempo si è esteso a tutta l'Italia: ad essere incriminati due prodotti apparentemente innocui, barattoli di carciofini e melanzane che conterrebbero la micidiale tossina botulinica.


FOSSACESIA. L'allarme arriva da Milano e in poco tempo si è esteso a tutta l'Italia: ad essere incriminati due prodotti apparentemente innocui, barattoli di carciofini e melanzane che conterrebbero la micidiale tossina botulinica.



Ecco perché, attraverso i carabinieri del Nas, le Asl di tutte le Regioni stanno ritirando dagli scaffali dei supermercati due prodotti alimentati che sono a rischio botulismo e che se ingeriti possono creare seri problemi alla salute: sono due prodotti della ditta Ursini il "Pestato di carciofini" di 250 grammi, lotto 56/09, ed i "Fagottini di melanzane", lotto 74/09 prodotti sempre dalla stessa azienda, che ha la sede principale a Fossacesia.
Ad informare degli eventuali rischi per la salute pubblica è stato lo stesso amministratore della Ursini srl con una nota.
Il primo allarme è arrivato dopo l'allerta della Asl di Milano diramata per un caso di intossicazione alimentare dovuto alla potenziale presenza di tossina botulinica nel "Pestato di Carciofini".
La Asl ha quindi provveduto a ritirare dagli scaffali il lotto incriminato insieme a quello dei "Fagottini di Melanzane" che era stato prodotto nello stesso giorno.
Una decisione per consentire di effettuare gli opportuni controlli ed evitare gravi rischi ai consumatori.
I sintomi causati dalla tossina botulinica, ha subito informato la ditta Ursini, «sono paralisi flaccida, debolezza muscolare, diplopia, difficoltà del movimento, scoordinazione dei muscoli della faringe e dei muscoli volontari, e nei casi più gravi, paralisi mortali, paralisi dei muscoli respiratori».
La ditta abruzzese ha ritenuto utile far arrivare il comunicato a tutte le Asl al «fine di raggiungere un maggior numero di consumatori, per informare chiunque entri in possesso di questo prodotto, a fini precauzionali, di non utilizzarlo e di contattare l'azienda attraverso la mail (info@ursini.com) o telefonando al numero 0871/579060 per organizzare il ritiro».
Ma l'allarme scattato ieri con i due prodotti industriali è generalmente diretto alle conserve casalinghe.
Salumi fatti in casa, formaggi e conserve sott'olio: è proprio nelle gustose preparazioni casalinghe che si annida maggiormente il rischio botulino.
La tossina alimentare, infatti, si nasconde in nove casi su dieci proprio nelle conserve fai-da-te.

Il sindaco, Angelo Pollutri, e l'amministrazione Comunale di Cupello, insieme alla cooperativa Ortofrutticola San Rocco, precisano che «i carciofini di Cupello che portano il nome di “Regine di Cupello” non hanno nulla a che vedere con i prodotti ritirati dal mercato in quanto il disciplinare sanitario riferito alla conservazione degli stessi è scientificamente diversa dai procedimenti industriali».
01/04/2010 8.22

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