Per Pasqua riaprono le Grotte del Cavallone

Alessandro Biancardi

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TARANTA PELIGNA. Scenario insolito per il week-end pasquale a quota 1.500 mt


Erano più di quindici anni che le Grotte del Cavallone per i giorni di Pasqua restavano chiuse. Un tempo troppo lungo. Partire da un calendario più lungo, quale primo tassello per avviare un nuovo percorso di valorizzazione e di rilancio di una delle gemme del versante Orientale della Majella. Così si sono detti i sindaci dei due Comuni, Antonino Amorosi (Lama dei Peligni) e Marcello Di Martino (Taranta Peligna), e di concerto hanno dato vita ad un vero tour de force organizzativo per assicurare la fruizione delle Grotte nei prossimi giorni di Pasqua.
«Ancora una volta è stata la funivia, nel suo modello organizzativo complesso e nei suoi risvolti manutentivi non sempre pianificabili, a non consentirci di anticipare la comunicazione di lancio ed accompagnare una adeguata campagna di promozione alla riapertura delle Grotte», ha spiegato Di Martino, sindaco di Taranta Peligna (470 abitanti), comune che da diversi anni ha in carico la proprietà e la gestione della Cestovia il Cavallone Colle Rotondo, una due posti che in un quarto d'ora circa porta i visitatori dai 700 metri della stazione di partenza ai 1400 dell'arrivo.
«Sono ormai un paio d'anni», ha aggiunto Amorosi, sindaco di Lama dei Peligni, «che le due Amministrazioni Comunali condividono la gestione del Complesso Turistico Grotte del Cavallone e studiano una governance che superi l'attuale e che conti anche sul coinvolgimento di Enti sovracomunali quali la Provincia di Chieti, la Regione Abruzzo ed il Parco Nazionale della Majella. L'apertura anticipata del Cavallone vuole essere un ulteriore segnale lanciato dai due Comuni, mirato a testimoniare la loro forte determinazione a voler reggere il confronto con le altre Grotte Turistiche Nazionali».
In occasione della recente Assemblea Nazionale delle Grotte Turistiche, ospitata a Genga (Grotte di Frasassi), è stata presentata dai Comuni di Lama e di Taranta la proposta di far nascere l'Associazione Nazionale Città delle Grotte.
«E' uno strumento di marketing territoriale già collaudato da altre reti più famose, Città del Vino fra tutte», ha ricordato Di Martino. «Nell'incontro di Genga il progetto ha riscosso un indubbio interesse, tant'è che hanno già aderito Castellana, Pastena ed altri 15 comuni rappresentanti le più importanti realtà carsiche del Paese, che mobilitano annualmente, nel complesso, oltre due milioni di visitatori. Si è già stabilita in Anci a Roma, per la metà di aprile, la costituzione dell'Associazione che aderisce anche a Res Tipica, la rete delle reti dei Comuni di identità».
Il calendario del Cavallone vuole raggiungere quest'anno i 100 giorni, oltre per quelli a ridosso di Pasqua (sabato, domenica e lunedì) è prevista, infatti, l'apertura per il ponte del 25 aprile e del primo maggio, nonché una programmazione più intensa da giugno ad ottobre.
Anche le scuole, seppur tardivamente contattate, sono oggetto di particolari condizioni di visita nei mesi di aprile e di maggio.

31/03/2010 10.07