Rubavano in alberghi, tra i 9 arrestati anche un abruzzese

Alessandro Biancardi

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RIMINI. Nove persone - quattro italiani, un rumeno, tre albanesi e un kenyota - sono state arrestate dai carabinieri di Rimini.

L'operazione è nata dal controllo di una vettura e passata attraverso il ritrovamento di un chilo di marijuana nel serbatoio di un ciclomotore.
E' stata sgominata una banda che rubava negli alberghi in chiusura stagionale del Riminese. L'operazione aveva preso il via con il controllo di una Ford sulla quale viaggiavano Filomena e Francesco Nardone, 28 e 25 anni, originari di Altamura e di fatto domiciliati a Rimini.
Con loro sulla stessa auto il rumeno di 25 anni Gheorghe Vasilica Bejenaru. Nel baule della vettura c'erano apparecchiature elettroniche, elettrodomestici ed alimenti di dubbia provenienza.
La perquisizione in casa dei tre portava poi alla scoperta di 23 involucri di marijuana per un totale di circa un chilo, nascosti nel serbatoio di uno Zip.
I carabinieri, con il coordinamento della procura, hanno intensificato e approfondito le indagini che hanno consentito di identificare il resto della banda e gli alberghi 'colpiti', tutti ubicati a Bellaria e tutti in chiusura stagionale, ai quali è stata restituita la refurtiva recuperata.
Oltre ai primi tre, sono finiti in manette il pugliese Carlo Cirasola di 28 anni, l'abruzzese Emiliano Di Marzio di 46 anni nato a Lanciano residente a Francavilla al Mare, tre albanesi poco più che ventenni ed un keniota di 19 anni.
Le accuse per alcuni sono di furto e spaccio di droga, per altri di spaccio e ricettazione, per altri ancora solo di furto.
29/03/10 15.03