Spoltore. Il Tar respinge il ricorso di Di Lorito

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Il Tar Abruzzo, nella sezione di Pescara, ha respinto il ricorso di Luciano Di Lorito, ex presidente del Consiglio comunale di Spoltore.
Di Lorito aveva chiesto l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della delibere del dicembre 2009, con cui il Consiglio comunale revocava la sua nomina a presidente ed eleggeva un nuovo presidente del Consiglio. Di Lorito aveva richiesto anche il risarcimento danni.
Il Tribunale amministrativo, con ordinanza del 25 marzo 2010, ha respinto l'istanza cautelare, motivando così: «...la revoca (del Di Lorito), in relazione ai poteri del Consiglio, è essenzialmente finalizzata, nel rispetto delle modalità consiliari, al mantenimento di un consenso di maggioranza qualificata della stessa Assemblea che abbia di mira il razionale e coerente ordinato svolgimento dell'attività dell'Ente».
«A Spoltore la chiarezza comincia a farsi strada», ha commentato il sindaco Franco Ranghelli, «e si riconosce la bontà dell'amministrazione sia nelle cose fatte che nel modus operandi. Di Lorito - continua il sindaco - ha assunto un ruolo prettamente politico, giocato solo a suo vantaggio, abbandonando le posizioni di imparzialità che devono rappresentare la figura del presidente del Consiglio comunale».
Secondo Paolo De Amicis, consigliere comunale, «i colleghi consiglieri hanno dimostrato coraggio e determinazione in quanto, pur in presenza di una prima ordinanza che faceva presupporre la richiesta inopportuna dei danni, hanno anteposto l'interesse della collettività a quello personale, riproponendo la revoca di Di Lorito, convinti della bontà primaria dell'iniziativa a tutela dell'attività amministrativa».

29/03/2010 10.52

DI LORITO: «PIENO RISPETTO NELLA MAGISTRATURA

«Esprimo pieno rispetto nella Magistratura e nel suo operato sia a seguito dell'ordinanza emessa dal TAR il 25 marzo che mi vede soccombente e sia a seguito dell'ordinanza del 19 novembre 2009 che vedeva lo stesso TAR di Pescara esprimersi a mio favore su ricorsi, entrambi, aventi lo stesso oggetto e le identiche motivazioni».
Questo il commento del consigliere Comunale di Spoltore Luciano Di Lorito (Idv).
«Nella prima ordinanza le ragioni della sfiducia del Presidente del Consiglio non potevano essere di natura politica accogliendo le mie istanze, la seconda ordinanza quella del 25 marzo ribalta completamente la prima. Certo, davanti a due ricorsi uguali con esiti opposti», continua Di Lorito, «non può che essere il Consiglio di Stato in un secondo grado di giudizio a fare chiarezza in maniera definitiva su questa vicenda. Di sicuro, in entrambe le ordinanze non sono stati mai ravvisate ne eccepite dai Giudici Amministrativi irregolarità e illegittimità commesse dal sottoscritto e gli abusi da qualcuno paventati sono rispediti ai mittenti. Al sindaco Ranghelli nemmeno rispondo, lui è a capo di una maggioranza abusiva che non risponde alla volontà degli elettori, una maggioranza in grado solo di aumentare le tasse con la beffa per i cittadini di una contropartita di disservizi e immobilismo». 30/03/10 8.57

DI FELICE: «ORA SPERO IN POLITICA DI QUALITA'»

«A Spoltore stiamo assistendo da troppo tempo a continui rimpasti, valzer di poltrone, sfiducia del presidente del consiglio, ricorsi», commenta il consigliere Udc Massimo Di Felice, «tutto questo non per dare slancio alla vita politica di Spoltore, solo per consumare vendette tra ex DS e ex Margherita, dimendicando i veri problemi dei cittadini, situazione che ho sempre denunciato in vari consigli comunali chiedendo anche le dimissioni del primo cittadino. Come Consigliere dell'Udc auspico una poltica di qualità e che faccia gli interessi dei cittadini».
31/03/10 9.00