L’ex mercato coperto di Giulianova «è pericoloso»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Una relazione sulla pericolosità dell'ex mercato coperto di Giulianova è stata inviata al presidente della “Giulianova Patrimonio”, Filippo Di Giambattista, e per conoscenza al sindaco Francesco Mastromauro nonché al dirigente della 3^ Area, arch. Roberto Olivieri.
La relazione è stata approntata dal comandante della Polizia Municipale, Roberto Iustini.
A seguito di sopralluogo effettuato il 18 marzo, dovuto all'incendio verificatosi all'interno della struttura, è emerso come il fabbricato versi in condizioni tali da renderlo «sicuramente inagibile», e quindi «fonte di rischio per l'incolumità pubblica».
Inevitabile, pertanto, la richiesta avanzata dalla Polizia Municipale di «vietarne l'utilizzo ed apporre adeguati sistemi di contenimento in corrispondenza degli infissi, affinché non sia consentito l'accesso ai terzi».
Il sindaco, pertanto, ha firmato un'ordinanza contingibile ed urgente con la quale ha imposto al presidente Di Giambattista di inibire l'accesso allo stabile «considerato che le attuali condizioni che caratterizzano i locali, adibiti alla vendita di prodotti agro-alimentari, costituiscono un pericolo per la pubblica incolumità, ed in particolare per gli operatori economici ma anche per tutti i cittadini che frequentano i locali».
«L'ordinanza – dice in proposito il sindaco Mastromauro – è un atto dovuto, a tutela della pubblica incolumità proprio per le attuali condizioni dello stabile. Sull'ex Mercato coperto, poi, mi sembra si stia facendo demagogia bella e buona. Da una parte i “professionisti” della raccolta firme, che fanno lievitare il malcontento per accreditarsi come “salvatori della patria”. Ma non si vede quello che è sotto gli occhi di tutti: e cioè che l'edificio è un colabrodo e che, fino a qualche anno fa, lo si reputava una vergogna per Giulianova. Dall'altra parte i commercianti. Si, ma quali e quanti? Qui – aggiunge il sindaco – bisogna dire pane al pane. Ebbene i commercianti assegnatari di box all'interno del Mercato sono solo due, uno per la vendita di pesce e l'altro per la carne. Ma la ASL, a seguito di ispezione, ha disposto, con i provvedimenti n. 119 e 121 dell'8 febbraio scorso, la chiusura dei due esercizi per carenze igienico-sanitarie. Quindi, di che parliamo? Diverso è il caso degli agricoltori, circa 18, ospitati all'interno dello stabile. Ma, come detto, l'edificio doveva essere chiuso non certo per il piacere di chiuderlo, bensì, e lo ripeto, per garantire l'incolumità di chi operava al suo interno e di chi vi si recava. E comunque per gli agricoltori è stata trovata una soluzione. Essi potranno continuare a vendere i loro prodotti in idonei spazi all'aperto, su piazza Dalla Chiesa, di fronte all'ex Mercato coperto. E ciò fino a quando, come pure ho richiesto nelle mia ordinanza al presidente della Giulianova Patrimonio, non sarà eliminata l'attuale situazione di pericolo. Cosa che, naturalmente, spero avvenga quanto prima».

27/03/2010 9.04