Appalti autovelox, Cassazione: «abuso d'ufficio» se c'è percentuale sulle multe

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2490

SAN SALVO. La Cassazione dice basta ai sistemi per il rilevamento della velocità dati in appalto.



La notizia la conferma l'associazione Comitato Protrignina Abruzzo e Molise che accoglie con sollievo la sentenza che «dà l'alt al malcostume di troppe amministrazioni comunali di far cassa con gli autovelox».
La sentenza è la numero 10620/10 pronunciata dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione  il 24 febbraio scorso, e depositata il 17 marzo.
La Suprema Corte ha ritenuto che sono da considerare irregolari – per abuso d'ufficio – quegli appalti dati dalle amministrazioni comunali a ditte private per l'installazione nelle aeree comunali di sistemi per il rilevamento della velocità, cioè gli autovelox, quando il valore della gara d'appalto è determinato, come recita l'ordinanza, «...con una percentuale sugli incassi delle future infrazioni rilevate».
La Cassazione ha stabilito il sequestro degli apparecchi di rilevamento della velocità istantanea di proprietà di una società che forniva i dispositivi ai comuni di Pastorano e Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta.
La Cassazione ha anche considerato che l'accertamento delle infrazioni al codice della strada debbano costituire «un servizio di polizia stradale non delegabile a terzi», e che quindi i dispositivi che sono impiegati devono essere gestiti in maniera diretta dalla Polizia Stradale «e devono essere nella loro disponibilità».
«Finalmente», commentano dall'associazione, «vengono accolte le nostre continue e innumerevoli lamentele. Quante volte abbiamo detto che gli autovelox sono illegittimi, che non è possibile che una società privata lucri nella forma ''a percentuale'' sugli incassi della pubblica amministrazione. E' ora bisogna ridare i soldi prelevati nelle tasche dei poveri automobilisti».
L'associazione ha dato l'incarico al pool di avvocati convenzionati con il comitato, al fine di programmare un incontro con il Procuratore Capo della Repubblica di Vasto, «in modo che serenamente, si possa iniziare quell'iter processuale , conseguenza delle indagini penali effettuare, e dare soddisfazione a quella fame di giustizia che abbiamo molti automobilisti».
Per quanto riguarda la retroattività di questa sentenza, entro il prossimo mese l'associazione darà a tutti i cittadini che lo hanno chiesto, un parere legale sulla possibilità di riavere i soldi indietro.
24/03/10 11.41