Ripetitori e antenne:«abusivismo conclamato e inerzia colpevole»

Alessandro Biancardi

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IL PROGETTO PESCARA. Il consiglio comunale sull'antenna di San Silvestro? «Facciamolo lì, sotto il traliccio» aveva già chiesto il consigliere comunale Antonio Blasioli, Pd, insieme ai colleghi dell'opposizione.
La richiesta è motivata con l'urgenza di conoscere la posizione del sindaco di Pescara e dell'amministrazione Mascia sull'inquinamento elettromagnetico.
Rincarano la dose i cittadini del Comitato anti antenne di San Silvestro che hanno scritto al presidente del Consiglio comunale, l'organo che tecnicamente convoca le riunioni e stabilisce l'odg in accordo con i capigruppo: «Venite qui, vi ospitiamo nella scuola elementare, giusto per consentire a tutti i cittadini del Colle di assistere ai lavori e così di avere contezza del vostro sicuro impegno per risolvere l'annosa questione».
Così viene definita infatti la lunga guerra contro i ripetitori, costellata di ordinanze e di promesse di demolizione o di delocalizzazione che sono restate lettera morta. Come l'ultima dichiarazione che si trova nel programma elettorale del sindaco Mascia: «immediata delocalizzazione delle antenne di San Silvestro nei siti alternativi già individuati».
Purtroppo la promessa non è stata mantenuta, a meno che il sindaco non pensasse già a Pretaro dove il Comune di Pescara vuole realizzare un antennone di quasi 200 metri.
Eppure, dicono i rappresentanti del Comitato antiantenne nella lettera di invito a tenere il Consiglio comunale a San Silvestro, il sindaco (che è anche avvocato) sa bene che «tutte le norme emanate in materia di elettrosmog, di risanamento degli impianti, di localizzazione degli stessi, risultano inopinatamente inattese, che i valori dell'elettrosmog risultano ancora superiori ai limiti di legge, che il sito di San Silvestro non è idoneo e che il Tar Abruzzo ha rigettato i ricorsi dei proprietari delle emittenti stabilendo che la delocalizzazione risulta un atto dovuto anche in assenza di superamento dei limiti».
Senza dire che, non risultando le autorizzazioni regionali, gli impianti esistenti sono abusivi.
Può un sindaco convivere con questa situazione di abusivismo conclamato? Evidentemente sì, se il Comune non si è ancora mosso.
Oppure la costruenda antenna da 200 metri è la risposta di Luigi Albore Mascia?
Se lo chiedono anche i cittadini di Francavilla la mare (contrada Pretaro) che domani sera si riuniscono e che hanno invitato sindaco e consiglieri francavillesi, senza distinzione di maggioranza ed opposizione, per dire no all'antennone.
Da quello che si sa sembrano intenzionati ad adottare la linea dura contro questa scelta del Comune di Pescara.

Sebastiano Calella 24/03/2010 11.02