Provincia Pescara, aumentano matrimoni e diminuiscono i divorzi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Popolazione residente nella provincia di Pescara: 318.562 unità, 48 % maschi, 52% femmine. Sono questi i numeri del nono rapporto sociale che serve per pianificare le politiche sociali del territorio.

Nel Comune di Pescara si registra un leggero decremento (-1%) rispetto all'anno precedente, anche se nel capoluogo si concentra il 29% del totale dei residenti.

I Comuni di Montesilvano, Spoltore e Città S. Angelo vedono tutti un aumento consistente della popolazione (+3%).

Rispetto alle rilevazioni del 2007, si registra un incremento demografico ed un conseguente aumento della densità media solo ed esclusivamente ne comune di Montesilvano e nell'area Metropolitana. La densità media complessiva provinciale risulta di 260 abitanti/km.
Il 51% dei residenti risulta coniugato, accanto ad una percentuale consistente anche di celibi/nubili.
Il valore dei vedovi/e rivela una nettissima prevalenza delle donne, che costituiscono ben l'86% del totale, dato comune a tutta la popolazione nazionale, a conferma della maggiore speranza di vita delle femmine.
I matrimoni sono in crescita: nel 2008 ci sono state 2.262 celebrazioni, a fronte delle 2.043 dell'anno precedente. Il numero di divorzi, la maggior parte di natura consensuale, continua a diminuire, tanto che nel 2008 scendono da 438 a 260, anche se salgono le separazioni da 229 a 395.
In crescita il numero di famiglie con un solo figlio (il 53%).
I maschi sono superiori alle femmine nelle fasce di età più basse, probabilmente grazie alla loro maggiore probabilità fisiologica alla nascita (in media 106 maschi per 100 femmine); tra i 25 e i 45 anni si nota un processo di riallineamento, in seguito il numero delle femmine tende a superare, anche di molto, quello dei maschi.
Tra gli over sessantacinquenni, infatti, le donne costituiscono il 58%, la forbice si divarica ulteriormente dopo i settantacinque anni, età dopo la quale la percentuale di donne raggiunge ben il 62%.
GLI ANZIANI

La percentuale di popolazione anziana (con più di 65 anni) si conferma pari al 21 % sul totale dei residenti e supera la percentuale della popolazione giovanile (0-14 anni), che si conferma al 14%.
Le persone con più di 75 anni costituiscono il 10% della popolazione; il dato è particolarmente significativo per chi si occupa di pianificare i servizi, poiché si tratta di un'età dopo la quale le esigenze assistenziali cominciano ad essere più evidenti.
L'indice di vecchiaia, cioè il rapporto tra la popolazione con 65 anni e oltre e quella con meno di 15 anni, al 31 dicembre 2008 è 153; questo vuol dire che vi sono 153 anziani ogni 100 giovani a fronte di un valore nazionale che, seppure in crescita, si attesta a 142,8.

Alcuni comuni della provincia hanno una concentrazione di anziani superiore al 30%, (Brittoli, Corvara, Sant'Eufemia a Maiella, Civitella Casanova, Pietranico, Carpineto), tra questi spicca il comune di Brittoli con una percentuale che raggiunge addirittura il 41%. Cappelle sul Tavo è il comune con la minore concentrazione di anziani, con il 15% di presenze.

ISTRUZIONE

Iscritti alle scuole di ogni ordine e grado della provincia nell'anno scolastico 2008/2009
L'incidenza degli alunni diversamente abili sul totale alunni frequentanti le scuole provinciali si conferma pari al 2%, con una netta prevalenza dei maschi che costituiscono, infatti, il 67% del totale.
Gli alunni nomadi frequentanti le scuole della provincia di Pescara sono solo 175 e rappresentano appena lo 0,3% della popolazione scolastica complessiva.

GLI STRANIERI

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri che risultano iscritti agli Uffici Anagrafe di tutti i comuni della provincia sono 14.168, ben il 21% in più della popolazione rilevata nell'anno precedente.
L'incidenza sulla popolazione residente è pari al 4%.
Negli ultimi nove anni si è manifestato un trend di crescita positivo, si è passati da 3994 stranieri nel 2000 a 14.168 nel 2008.
Anche se si registra una crescita in quasi tutte le comunità, in alcune l'incremento è più evidente e significativo: è il caso delle popolazioni provenienti dalla Nigeria, dalla Romania, dal Marocco e dalla Bulgaria, che crescono rispettivamente del 39%, del 34%, del 32% e del 28%. Le comunità albanese e ucraina mantengono un ritmo di crescita elevato (+26% e +20%), mentre rallenta la comunità cinese (+9%) e quasi si arresta quella senegalese.
La distribuzione per sesso ci conferma una netta prevalenza delle donne, che costituiscono il 56% del totale, un tratto distintivo dell'immigrazione in Italia, ma che in provincia è particolarmente accentuato. Le comunità a più alta presenza femminile sono quelle provenienti dall'Est Europa e dal Sud America, quasi tutte caratterizzate da un'incidenza percentuale di donne che supera il 70%.
L'età media degli immigrati residenti è 33 anni, a fronte dell'età media della popolazione residente nel suo complesso che si attesta a 50 anni, ben il 47% degli immigrati residenti ha un età compresa tra i 26 ed i 45 anni. A questo si aggiunga il fatto che la popolazione straniera sotto i 20 anni costituisce il 24%, mentre gli immigrati con oltre 65 anni sono solo il 3%.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale è nei comuni di Pescara e Montesilvano che si concentra il maggiore numero di stranieri, rispettivamente il 36% ed il 24% del totale stranieri residenti in provincia, ma se si vanno ad analizzare i dati sulle presenze rapportandoli a quelli sul totale residenti nei singoli comuni, sono nell'ordine Nocciano, Torre de' Passeri e Montesilvano i comuni a più alta concentrazione di stranieri, con un' incidenza percentuale sul totale popolazione residente rispettivamente del 13%, dell'8% e del 7%.

PERMESSI DI SOGGIORNO

I permessi per motivi familiari, già molto numerosi nella nostra provincia, sono in deciso aumento, attestandosi al 46% del totale permessi, rispetto al 42% del 2007, risultato della tendenza alla stabilizzazione e alla “familiarizzazione” delle presenze immigrate sul territorio provinciale.
I motivi di lavoro rimangono, comunque, la causa dominante per la permanenza in provincia, anche se si registra un calo del 2% rispetto all'anno precedente ed i permessi di soggiorno per lavoro si attestano al 49%, di cui il 9 % per lavoro autonomo. La comunità senegalese e quella cinese si confermano quelle che maggiormente svolgono un'occupazione di tipo autonomo, con un'incidenza dei permessi di questo tipo rispettivamente del 48% e del 35%.
Gli alunni stranieri iscritti nell'anno scolastico 2008/2009 salgono a 1.981 unità, con un'incidenza degli alunni stranieri sul totale alunni iscritti alle scuola pubbliche e private di ogni ordine e grado della provincia di Pescara pari al 4%.
La scuola primaria risulta quella con la maggiore presenza, in termini assoluti, di alunni stranieri, seguita nell'ordine dalla scuola secondaria di II grado, dalla scuola secondaria di I grado e infine dalla scuola dell'infanzia.
Gli alunni di cittadinanza rumena sono i più presenti in tutti i cicli scolastici, ad eccezione della scuola di II grado che vede la presenza degli albanesi, con un'incidenza del 25%, superare nettamente quella dei rumeni, che si attesta al 14%.

UNIVERSITA'

Nell'anno accademico 2008-2009 gli stranieri iscritti ai corsi di laurea negli Atenei con sede a Pescara risultano 272.
Il corso di laurea che presenta maggiore attrattiva per gli studenti stranieri risulta essere quello di Architettura, seguono nell'ordine Lingue e Letterature Straniere e le Facoltà di Economia.
Le comunità più rappresentate sono quella greca, quella albanese e quella rumena e si distribuiscono in maniera differente tra le varie Facoltà: quella greca prevale nella Facoltà di Architettura, quella albanese nella Facoltà di Lingue e quella rumena in quella di Economia.

LAVORO

Al 31 dicembre 2008 risultano disponibili al lavoro 2432 cittadini stranieri, ben il 19% in più rispetto alle rilevazioni dell'anno precedente, vale a dire che il 17% degli stranieri residenti è iscritto ai Centri per l'Impiego della Provincia di Pescara.
Tra i disponibili al lavoro immigrati prevale, anche se di poco, la componente femminile, le donne straniere costituiscono, infatti, il 54% del totale. L'iscrizione ai Centri per l'impiego si presenta piuttosto omogenea in tutte le classi di età comprese tra i 19 anni ed i 50 anni. Serbia e Montenegro, Romania, Albania, Senegal ed Ucraina sono nell'ordine i paesi più rappresentati tra i disponibili al lavoro.

23/03/2010 9.45