Ucciso in Venezuela imprenditore di Ortona Tommaso Di Zio

Alessandro Biancardi

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VENEZUELA. E’ stato ucciso a colpi di pistola in Venezuela, dove da anni ha sede l'azienda di famiglia, durante un tentativo di furto in abitazione. Non ha avuto scampo Tommaso Di Zio, 44 anni nato ad Ortona.

VENEZUELA. E' stato ucciso a colpi di pistola in Venezuela, dove da anni ha sede l'azienda di famiglia, durante un tentativo di furto in abitazione. Non ha avuto scampo Tommaso Di Zio, 44 anni nato ad Ortona.

Poche notizie filtrano dal Venezuela sulla tragedia che giunge dopo anni di massima allerta in una zona sempre calda e dove la delinquenza tocca picchi elevatissimi.
Tommaso era uno dei figli dell'imprenditore Gabriele Di Zio, già sequestrato nel 2002 nella regione di Merida, a 700 chilometri da Caracas, e rilasciato una quarantina di giorni dopo.
Furono quelli momenti molto duri per la famiglia che vive e lavora ad Ortona poiché si instaurarono trattative molto delicate con i sequestratori.
L'imprenditore edile oggi settantenne venne prelevato nella sua fattoria «La Providencia». Tommaso, uno dei quattro figli, presente al sequestro,raccontò che «i rapitori parlavano con accento colombiano».
Per l'omicidio sarebbe già stata arrestata la guardia del corpo dell'uomo ma non si conoscono al momento ulteriore dettagli.

22/03/2010 16.15

NOTIZIE FRAMMENTARIE, MOVENTE SCONOSCIUTO...


Il delitto sarebbe avvenuto durante un tentativo di rapina in uno degli stabili dell'azienda della quale Tommaso Di Zio era amministratore. Intorno alle due di notte (in Italia erano le 8) di domenica, l'azienda gestita dall'imprenditore sarebbe stata assaltata da un gruppo di ribelli.
Di Zio sarebbe uscito dalla propria casa per raggiungere un vicino deposito di materiale edile e qui sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di pistola sparati contro di lui dalla guardia del corpo, complice degli assalitori. Il delitto è avvenuto nella tenuta di Elvichia, vicino a Santiago de los Caballeros de Merida, capitale dello Stato omonimo, dove l'imprenditore, che era celibe, viveva con i genitori, due fratelli e una sorella.
La famiglia Di Zio ha numerose attività in Venezuela, dove Tommaso viveva dall'età di quattro anni. Il delitto ha scosso molto la città di Ortona - dove la famiglia Di Zio tornava spesso e dove vi sono molti parenti - e domani pomeriggio sarà celebrata una messa di suffragio.
E' ancora sconosciuto il movente dell'uccisione.
Il commissario Rigoberto Moreno, dell'ufficio indagini criminali venezuelano, lo ha detto all'Ansa precisando che la polizia sta in queste ore indagando un giovane di 18 anni che al momento dell'omicidio si trovava insieme a Di Zio.
Le sue generalità per ora non sono state rese note.
Gli investigatori stanno cercando di chiarire gli eventuali rapporti esistenti tra i due.
L'uomo è stato ucciso all'alba nel suo ufficio-abitazione del quartiere Bolivar di El Vigia (nello stato di Merida), ha aggiunto Moreno, precisando che a provocare la morte di Di Zio «é stato un colpo solo sparato con una doppietta, che ha provocato più ferite sul corpo» della vittima.
23/03/2010 8.00