Due pugni improvvisi: ragazzo in coma, nomade in cella

Alessandro Biancardi

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Due pugni improvvisi: ragazzo in coma, nomade in cella
GUARDA IL VIDEO. PESCARA. Ennesima notte di “divertimento” finita in tragedia. Non c’è pace per la movida pescarese e per la zona di Corso Manthonè troppo spesso scenario di episodi di violenza.
E' successo ancora tra la notte di sabato e domenica poco prima delle 4. Secondo la ricostruzione della Squadra mobile ci sarebbe stato un pestaggio in piena regola mentre c'era ancora gente in giro e nei locali. Un pestaggio dovuto a futili motivi finito nel sangue. Ma anche nell'indifferenza generale.
La persona fermata dalla polizia e sottoposta a fermo è Claudio Spinelli, di 23 anni, nomade pescarese che in passato ha praticato il pugilato, noto alle forze dell'ordine da quando era minorenne.
Davanti ad un locale di Pescara vecchia Spinelli avrebbe aggredito per motivi futili un ragazzo di 23 anni della provincia di Foggia, arrivato nel capoluogo adriatico per trascorrere il week end con alcuni amici studenti.



Spinelli lo ha colpito con due pugni e la vittima è caduta a terra.
Il giovane foggiano sarebbe rimasto per molti minuti nella indifferenza generale di chi passava davanti al locale e perfino di un buttafuori. Difficile dire se davvero nessuno si sia accorto dell'accaduto eppure secondo quanto è emerso il ragazzo privo di sensi era ferito alla base del collo con un vistoso versamento di sangue.
Solo dopo un pò un suo amico lo ha visto ed ha chiamato il 118, e il personale sanitario è arrivato sul posto con una ambulanza.
Addirittura in un primo momento si è pensato si trattasse di un coma etilico, anche perché il giovane aggredito era ubriaco.
L'amico che ha chiesto i soccorsi pensava infatti che la caduta fosse dovuta all'abuso di alcol e dice di non aver visto nulla.
E' passata un'ora prima che in ospedale ci si accorgesse dei traumi subiti dal ragazzo foggiano e a quel punto è stata avvisata la polizia.
La ricostruzione dei fatti è stata fornita dal questore di Pescara, Paolo Passamonti, e dal dirigente della squadra mobile, Nicola Zupo.
Un aiuto determinante è stato reso dalle telecamere del locale che avrebbero registrato gran parte dell'accaduto.
Spinelli, è stato individuato grazie alle immagini ed è stato rintracciato a casa di parenti e sottoposto a fermo indiziario di delitto per tentato omicidio.
Anche Spinelli sarebbe stato ubriaco al momento del fatto.
La vittima e' attualmente ricoverata all'ospedale di Pescara in coma farmacologico.

«E' un episodio sconvolgente che ci addolora specie perchè i ragazzi che si stavano divertendo in quel punto hanno continuato a bere nonostante ci fosse un ragazzo a terra, svenuto».
Questo il commento del questore di Pescara, Paolo Passamonti.
Per il procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, si è trattato di un «episodio gravissimo sia perchè non c'erano state avvisaglie dell'aggressione, sia perchè l'aggressore è particolarmente pericoloso, avendo praticato il pugilato e sia perchè i ragazzi che erano a pochi passi hanno continuato a mangiare e bere e un buttafuori e' passato davanti al ferito».
Un episodio che fa pensare molto all'omicidio di un camorrista avvenuto a Napoli, davanti a un bar, coi pedoni che superavano il cadavere senza degnarlo di uno sguardo, come hanno mostrato poi le immagini delle telecamere.
«Quello che e' successo a Pescara e' peggio di quanto avvenuto a Napoli», ha detto Trifuoggi, «perchè li' si poteva temere che ci fosse un killer in zona, ma qui no. E' solo ingiustificabile indifferenza».
Sempre il procuratore ci ha tenuto a far notare che la risposta dello Stato «c'è stata ed e' stata pronta ed efficace. Certi episodi non si possono prevenire. So che saranno adottate ulteriori misure di sicurezza rispetto a quelle che già ci sono».
Se l'identificazione c'è stata e' avvenuta «grazie alle telecamere che qualcuno vorrebbe eliminare per tutelare la privacy. Certo, ha concluso Trifuoggi, vanno rivisti i controlli in quella zona, senza paura della militarizzazione. Chi va in quei locali deve stare tranquillo».
Proprio per parlare di questo il prefetto, Paolo Orrei, ha convocato una riunione del Comitato per l'ordine e sicurezza pubblica per mercoledì.
Proprio come avvenuto a Napoli è stato diffuso il video ripreso dalle telecamere esterne al locale. Grazie a queste immagini la polizia è risalita al presunto responsabile, Claudio Spinelli, ma nessuno si è recato in questura a denunciare l'accaduto.
«Speriamo - ha detto il dirigente della Mobile, Nicola Zupo - che qualcuno venga da noi dopo aver visto le immagini».
Il pm che si sta occupando del caso è Giampiero Di Florio.


22/03/2010 12.49