Aeroporto dei Parchi: il Comune chiede altri 600mila euro

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha comunicato al Provveditorato regionale ai Lavori pubblici gli indirizzi per il completamento dell’aeroporto dei Parchi, ai fini di consentire l’utilizzo dello scalo per voli commerciali.
Lo ha reso noto il vice sindaco, con delega allo sviluppo dell'area aeroportuale, Giampaolo Arduini.
Gli interventi, per un impegno si spesa pari a circa 600mila euro, prevedono la sistemazione dell'aerostazione, con il collegamento dei due edifici già esistenti, oltre alla realizzazione di una zona riservata agli arrivi e partenze e allo smistamento bagagli, di uffici e locali di ristoro e di pertinenze dello scalo.
A nord della stazione sorgerà invece l'impianto di erogazione del carburante.
A completamento dei lavori sarà ultimata la strada perimetrale di servizio, che consentirà il collegamento dell'ingresso nord con l'aerostazione. Prevista, infine, la realizzazione dell'impianto di illuminazione nell'area di avvicinamento alla pista e il sistema di segnaletica per gli aeromobili.
Lo scalo è già stato oggetto di finanziamenti per oltre 10 milioni di euro nell'ambito del G8. Inoltre secondo alcuni addetti ai lavori l'aeroporto, semmai dovesse ricevere tutte le autorizzazioni necessarie, potrà ospitare solo aerei di piccole dimensioni poiché la pista è incassata tra i monti e non permette di effettuare manovre a velivoli di media grandezza.
«Si tratta di un passo decisivo – ha dichiarato il vice sindaco Giampaolo Arduini – per lo sviluppo dell'aeroporto e dunque, in definitiva, della città dell'Aquila. Quello di trasformare in commerciale lo scalo di Preturo, vale a dire in struttura dove si possano prevedere anche voli di linea, è un'idea, direi quasi un sogno, inseguito per tanto, troppo tempo».
«Oggi – ha concluso Arduini – compiamo un altro passo importante per completare lo scalo dell'Aquila. Continueremo comunque a lavorare perché l'intero sistema aeroportuale raggiunga gli standard adeguati ad una città capoluogo di regione e riesca a sfruttarne tutte le possibili opportunità. Il che vuol dire farne un volano per l'economia e il sistema produttivo, di cui si andrebbero a incentivare le potenzialità e l'attrattiva, ottenendo, al contempo, risultati fondamentali anche in termini di promozione della città e del territorio».
17/03/2010 8.24