Inchiesta Ciclone, intercettazioni non trascritte. Rinvio al 20 aprile

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stata rinviata al 20 aprile prossimo l'udienza preliminare relativa all'inchiesta Ciclone su presunte tangenti negli appalti pubblici.


Nel 2006 l'inchiesta portò all'arresto dell'ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo, di assessori e dirigenti comunali, e imprenditori.
Secondo l'accusa a Montesilvano era stato innescato un meccanismo per l'elusione del contributo dei costi di costruzione.
Per quanto riguarda gli appalti dei lavori pubblici, invece,venivano assegnati direttamente alle imprese dietro pagamento, secondo la procura, di somme di denaro.
L'inchiesta ha dunque evidenziato con forza la connivenza tra politica e mondo imprenditoriale del mattone che sarebbe stato fortemente avvantaggiato da questi amministratori che si sarebbero nel frattempo arricchiti con le tangenti.
Più cubatura, più guadagni, più mazzette, più cemento in città.
Nel corso dell'udienza di questa mattina il gup del tribunale di Pescara, Carla De Matteis, ha fissato al 19 aprile prossimo il termine ultimo per il deposito delle trascrizioni delle intercettazioni ambientali e telefoniche.
Il deposito era previsto per oggi ma i periti hanno chiesto una proroga.
Gli avvocati (alla cui testa c'è Giuliano Milia) avevano chiesto la trascrizione in blocco di un numero elevatissimo di intercettazioni, forse superiori alle 5 mila, c'è chi dice 10mila.
Inoltre il gup ha predisposto un calendario delle udienze.
A quella del 20 aprile seguirà l'udienza del 7 maggio per la scelta di eventuali riti alternativi.
Le udienze per la discussione si terranno il 14, il 21 e il 28 maggio, e il 4, l'11 e 25 giugno.
I 36 imputati devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione all'abuso di ufficio.


16/03/2010 15.22