Appello degli orchestrali: «chiudete il Teatro Marrucino»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Chiudete il Teatro Marrucino e non se ne parli più». La proposta provocatoria viene dai musicisti di Chieti che ieri si sono esibiti nell'atrio del Teatro, con gli spettatori seduti in piazza ad ascoltare.


E' stata l'ultima performance per le “Prove d'Orchestra dei concerti che non si terranno”, una forma di protesta molto civile adottata dai dipendenti del Marrucino contro i tagli o meglio i mancati finanziamenti della Regione.
«Si fermano le manifestazioni, la parola agli amministratori» scrivono in un comunicato gli organizzatori, dopo le polemiche ed il botta e risposta tra l'assessore regionale Mauro Febbo ed il senatore Fabrizio Di Stefano con le opposizioni: senatore Giovanni Legnini, consigliere Camillo D'Alessandro e sindaco di Chieti.
Le accuse da parte del Pd sono di voler far morire il Marrucino togliendo l'ossigeno dei finanziamenti dovuti per legge, le repliche dal Pdl sono che il teatro è inadempiente nell'aspetto amministraivo.
Ora gli artisti, per non essere troppo coinvolti nella campagna elettorale ed anche se rischiano di perdere il posto di lavoro, hanno preferito tacere, lanciando un appello: “Chiudete il Teatro Lirico d'Abruzzo”.
Infatti, dicono: se la Regione non lo finanzia, come da legge regionale 40 del 2001, se anche le altre associazioni culturali non vogliono che sia finanziato (il riferimento è alla levata di scudi contro l'emendamento del Pd che reperiva 850 mila euro dalle altre voci di spesa culturali), allora chiediamo che la Giunta decida di abrogare la legge per cancellare il Teatro lirico e di tradizione.
«Così tutti saranno più contenti e noi sapremo di dover andare a cercare lavoro altrove». Tutto finito allora?
Non sembra.
Ieri, casualmente ma non troppo, al termine del concerto si è materializzato l'onorevole Daniele Toto, Pdl, che in questi giorni si è distinto per la sua presa di distanza dalla maggioranza alla Regione sulla vicenda Villa Pini.
Ed anche sul teatro Marrucino sembra che l'esponente “eretico” del Pdl voglia giocare la sua parte, prestando attenzione alle richieste degli orchestrali.
Tanto che per stamattina è previsto un suo incontro con il maestro Di Iorio che gli rappresenterà il disagio di tutti i dipendenti del teatro. Sorpresi dell'arrivo dell'onorevole Toto anche Giovanni Legnini ed il sindaco Ricci, presenti al concerto, che non hanno perso occasione per sollecitare una soluzione bipartisan del problema “finanziamento regionale”.

s. c. 15/03/2010 9.11