Campus per senzatetto a Pescara, manca solo il sì del Consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sorgerà in via Alento e sarà costituito da quattro corpi di fabbrica per ospitare dormitorio, area mensa e servizi.


E' il nuovo ‘Campus dell'Accoglienza' della Caritas che verrà realizzato a Pescara.
Il progetto è stato esaminato e approvato ieri dalla Commissione Gestione del Territorio e approderà all'esame del Consiglio comunale il prossimo 18 marzo, come variante al Piano regolatore generale.
Subito dopo il via libera dell'aula, gli uffici potranno procedere con il rilascio dei permessi a costruire con un vincolo di vent'anni sui fabbricati.
Lo hanno annunciato l'assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli e il Presidente della Commissione consiliare Gestione del Territorio Gianni Santilli dopo l'approvazione odierna del progetto del Campus dell'Accoglienza.
«Si tratta di un importante passo in avanti teso a dotare la città di una struttura fondamentale, capace di dare ospitalità a quei nostri fratelli che non hanno casa, famiglia, lavoro, costretti a vivere per strada, troppo spesso sulle panchine delle nostre piazze, una struttura che Pescara ha atteso per anni e che mai il passato governo di centro-sinistra è stato in grado di costruire al di là delle tante chiacchiere fatte negli ultimi sei anni», hanno detto l'assessore Antonelli e il Presidente Santilli. La nuova struttura sorgerà in via Alento, su una superficie di proprietà della Fondazione PescarAbruzzo e messa a disposizione della Caritas, dove insistono già due costruzioni destinate ad attività artigianale come previsto nel Piano regolatore.
Il progetto, nello specifico prevede la realizzazione e individuazione di quattro edifici: il fabbricato A1, l'attuale capannone, sarà destinato a mensa.
La struttura verrà completamente demolita e ricostruita, mantenendo invariata la sagoma di massimo ingombro con la modifica della distribuzione interna degli spazi e la creazione anche di un magazzino al primo livello; il secondo fabbricato, denominato A2, ospiterà i locali tecnici: il fabbricato esistente verrà ristrutturato con l'eliminazione della tettoia in struttura metallica esistente e la realizzazione di un terrazzo dove verranno sistemate le macchine per gli impianti di riscaldamento e condizionamento.
L'edificio B sarà adibito a dormitorio e servizi, con una diversa distribuzione degli spazi interni e l'installazione di un ascensore per il superamento delle barriere architettoniche; infine l'edificio C, anch'esso destinato a dormitorio, che prevede l'installazione ex novo di un manufatto in legno.
«L'intero complesso edilizio – hanno aggiunto l'assessore Antonelli e il presidente Santilli – sarà trasformato in una comunità-alloggio per persone che versano in condizioni di grave disagio, una struttura che non mira solo a dare un tetto notturno a chi non ha casa, ma piuttosto a realizzare un vero centro di accoglienza, anche diurna, per dare piena assistenza ai clochard, ipotizzando anche un percorso di recupero e reinserimento sociale nei casi in cui sarà possibile».

13/03/2010 13.11