Arrivano gli stipendi a 500 ex dipendenti della Merker fallita nel 2003

Alessandro Biancardi

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TOCCO DA CASAURIA. Storia di ordinaria distrazione abruzzese quella del fallimento della Merker spa di Tocco. Una storia infinita dove la politica ha saputo esprimere il suo peggior aspetto insieme alle lobbie delle banche.


Una vicenda ancora aperta che ha dato origine ad una inchiesta penale approdata da poco al processo e a domande che non avranno probabilmente mai risposte. Intanto dopo oltre sette anni di travaglio arriveranno probabilmente entro la fine di marzo gli stipendi agli ex dipendenti pari ad un importo di 7 milioni.
La Merker SpA è stata dichiarata insolvente dal Tribunale di Pescara con
sentenza del 16 maggio 2003, sentenza che ha di fatto chiuso una travagliata fase aziendale di sofferenza e ne ha aperta un'altra altrettanto travagliata e lenta.
La produzione fu fermata nella primavera 2002 e da lì scatto anche il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti.
Con la sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza il Tribunale nominò Commissario con affidamento dell'esercizio di impresa il commercialista Guglielmo Lancasteri, il quale, da un lato, ha gestito l'attività di impresa, procedendo alla riorganizzazione aziendale, al riavvio della produzione ed alla ricollocazione dell'azienda sul mercato, dall'altro, ha svolto funzioni tecnico-giuridiche proprie della procedura concorsuale.
Il 20 gennaio 2005 il commissario ha formalizzato la cessione del complesso aziendale in favore della Margaritelli Italia SpA, azienda umbra operante a livello nazionale ed internazionale leader nel settore del legno, ed ha monitorato che nel biennio successivo all'acquisizione, la società acquirente continuasse a svolgere l'attività e mantenesse gli impegni occupazionali assunti.
La società acquirente non solo ha mantenuto gli impegni assunti (in numero di 111 dipendenti) ma li ha incrementati ed ha implementato gli impianti dello stabilimento di Tocco Casauria, valorizzando l'indotto e l'economia locale.
Parallelamente alle attività finalizzate alla cessione, il commissario ha portato avanti le iniziative recuperatorie delle risorse aziendali (in parte disperse e depauperate ante dichiarazione stato di insolvenza) attraverso azioni legali che hanno portato buoni risultati.
Conseguentemente sono stati recuperati alla procedura beni e somme consistenti che unitamente al ricavato della cessione aziendale costituiscono la massa attiva da ripartire in favore dei creditori della Merker SpA.
Proprio alcune di queste azioni giudiziarie recuperatorie permetteranno la prossima settimana di pagare integralmente i lavoratori dipendenti, per un importo complessivo di circa 7 milioni di euro.
«Il piano di riparto», ha spiegato Lancasteri, «è stato reso esecutivo con provvedimento del Giudice Delegato emesso in data 10.03.10 e conseguentemente potrà procedersi, entro la fine del corrente mese, al pagamento integrale dei lavoratori dipendenti quali creditori privilegiati. Dunque circa 500 riceveranno soldi che fin da subito sembravano irrecuperabili».

13/03/2010 11.09

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