Provincia Pescara, Testa e la maggioranza dicono no all'acqua come bene comune

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' arrivato un no, ieri, da parte della maggioranza di centrodestra alla Provincia di Pescara sulla mozione sull'acqua pubblica presentata dall'opposizione.


Due i punti fondamentali della mozione: nel primo si invitava a raccomandare che ogni comune riconoscesse nel proprio statuto il diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene pubblico.
Nel secondo si affermava, senza mezzi termini, che la gestione del servizio idrico integrato deve essere un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, perché essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.
Più volte il Parlamento Europeo ha espresso il proprio orientamento in materia, sostenendo che l'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale e che, essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non debba essere assoggettata alle norme del mercato interno.
«Sono sconcertata e amareggiata», ha commentato Antonella Allegrino, capogruppo IdV al Consiglio Provinciale di Pescara, che aveva presentato la mozione, insieme ai consiglieri Di Minco e Di Meo.
«In questo modo il presidente Testa e la sua maggioranza», ha continuato l'esponente dell'Idv, «hanno mortificato la Provincia nel suo ruolo istituzionale e di protagonista nell'attività di sensibilizzazione dei comuni nei confronti di un bene così prezioso e necessario».

LA SITUAZIONE DELL'ALBERGHIERO


Sempre ieri in consiglio è approdata la questione dell'Alberghiero, sollevata sempre con un'interrogazione della consigliera Allegrino e che ha dato modo all'assessore all'edilizia scolastica, Fabrizio Rapposelli, di fare il punto sul lavoro che sta svolgendo il suo settore.
In sintesi, una volta scartata la possibilità di poter costruire la nuova sede nell'area della ex Napolplast, la Provincia sta vagliando la possibilità di reperire un'area alternativa in città o nei Comuni limitrofi, per avviare la realizzazione dell'opera, sulla base di un progetto di massima già pronto e realizzato dagli architetti della Provincia.
E a proposito dell'area, scadrà il 30 marzo il termine entro il quale i Comuni di Pescara, Montesilvano, Città S. Angelo e Spoltore potranno comunicare all'amministrazione provinciale l'eventuale disponibilità di terreni di almeno 3 ettari per la costruzione dell'istituto.
Per quanto riguarda i contributi alle associazioni, il presidente Guerino Testa, rispondendo ad un'interrogazione di Antonella Allegrino, si è detto «sostanzialmente d'accordo sulle necessità di regolare meglio le modalità e i requisiti per ottenere contributi da parte di associazioni, anche se, a volte, un atto deliberativo della Giunta per manifestazioni di interesse generale può servire a portare a termine progetti importanti, com'è accaduto per la cronoscalata di Popoli».
Tuttavia l'amministrazione si è impegnata a rivedere – in senso restrittivo, e valutando alcuni requisiti in particolare - il regolamento per la concessione di contributi, tant'è che la bozza sarà presto portata all'esame delle Commissioni Consiliari.

INQUINAMENTO ARIA


Sul problema dell'inquinamento dell'aria nel territorio provinciale, è stata discussa l'interrogazione presentata da Luciano Di Lorito (IdV) che ha chiesto all'amministrazione «di farsi promotrice di un tavolo di lavoro coinvolgendo tutti i comuni interessati per trovare una soluzione unitaria e concreta, al di là degli interventi spot che ciascun comune mette in atto».
L'assessore all'ambiente Mario Lattanzio, pur sottolineando che la Provincia ha competenze limitate, si è detto «intenzionato a riprendere l'accordo sottoscritto dai Comuni dell'area nel 2000 per elaborare un piano regolatore dei tempi, in grado di intervenire sul traffico veicolare e ridurre l'inquinamento».
Sono state entrambe approvate le due mozioni proposte da Camillo Sborgia (IdV) e da Francesco Cola (Rialzati Abruzzo) e Roberto Pasquali (Pdl) sulla costruzione di un elettrodotto nei pressi del centro abitato di Cepagatti.
In particolare, Cola e Pasquali «impegnano la Provincia a chiedere l'interramento della nuova linea affinché si possano mitigare gli effetti dannosi e garantire il diritto alla saluti dei cittadini».
Infine, la questione relativa alla “viabilità e infrastrutture interprovinciali nel Comune di Bussi sul Tirino” sarà discussa mercoledì prossimo nel corso di una conferenza, alla presenza dei capigruppo, dei presidenti di Commissione, del sindaco di Bussi Marcello Chella e dei dirigenti del settore.

13/03/2010 10.52