Terremoto. L’assicurazione liquida danni per 1,3 mln alla Provincia

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Un milione e 530 mila euro, questa la somma riconosciuta dall’Ina Assitalia per i danni subiti dal patrimonio dell’ente; ieri la firma, “in tempi record”, sotto l’accordo.

Piena soddisfazione da parte degli assessori Ezio Vannucci (edilizia) e Vincenzo Falasca (Urbanistica) per l'esito della trattativa.
Una partita, questa del risarcimento, che ha visto impegnati tre settori dell'ente: l'edilizia, l'urbanistica e l'avvocatura, assistiti dalla Terbroker.
Una parte dell'indennizzo, 330 mila euro, era già stata anticipata quest'estate ed è stata utilizzata per interventi di somma urgenza negli edifici scolastici inagibili, garantendo così la regolare ripresa dell'attività didattica a settembre.
La restante somma, 1 milione e 200 mila euro sarà utilizzata per riaprire la sede dell'ente, inagibile da aprile, e per effettuare interventi di miglioramento statico nelle scuole danneggiate dal sisma.
Stando alla previsione dei tecnici, tenuto conto che esiste già un dettagliato studio sui danni e sugli interventi da eseguire, la storica sede di Via Milli dovrebbe essere riaperta entro l'anno e ciò, come ricordano gli assessori Falasca e Vannucci, consentirà anche di procedere con il «riordino e la riorganizzazione dei locali dell'ente e di recuperare ad una destinazione più congrua con gli obiettivi dell'ente quelle somme oggi destinate agli affitti».
Per quanto riguarda i lavori da eseguire nelle scuole, la priorità verrà data ai locali inagibili: le palestre del Liceo Scientifico e dell'Iti di Giulianova; i laboratori del Pascal di Teramo. Poi ci sono i miglioramenti statici da eseguire al Convitto e al Liceo Classico, all'Ipsia e al Comi.

13/03/2010 9.05