Sequestrati dalla Forestale 550 kg di finto caviale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Circa 550 chilogrammi di finto caviale, spacciato per prodotto autentico di eccellente qualità, sono stati sequestrati dagli agenti del servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato di Pescara e del comando stazione forestale di Vasto, in una ditta di San Salvo.


L'indagine è iniziata alla fine del 2009 quando durante le feste di Natale si intensifica l'importazione delle uova di storione per i cenoni.
I forestali di iniziativa hanno attenzionato diversi siti internet dediti alla vendita tra cui anche numerosi annunci inseriti su Ebay che pubblicizzavano il caviale a prezzi estremamente bassi.
E' stato proprio il prezzo di circa 45 euro per 100 grammi, contro i circa 600 ad insospettire gli inquirenti che hanno iniziato ad indagare.
Dopo mesi la Forestale coordinata da Guido Conti è arrivata nella ditta di San Salvo che, tra l'altro, non si occupa di prodotti alimentari.
Il caviale era contenuto in 600 confezioni.
Il reato contestato è “frode in commercio” e sono stati denunciati la titolare della ditta, una donna di nazionalità romena, e il suo convivente italiano.
Secondo quanto accertato, la merce arrivava illegalmente in Italia dalla Russia, passando dalla Moldavia.
La forestale ha infatti subito individuato la provenienza delle confezioni che non riportavano specifiche in lingua italiana così come prevede la legge ed hanno appurato anche che la Russia per il 2009 non aveva dichiarato merce di quel tipo in uscita. Dunque la certezza che il prodotto esportato fosse illegale.
Il sospetto però è che non si tratti nemmeno di prodotti succedanei di minore qualità ma di altro. Le indagini chimiche sono in corso e potrebbero appurare anche eventuali illeciti relativi a sostanze non conformi alle norme sulla commercializzazione di alimenti.
12/03/2010 15.35