Parcheggi e domeniche ecologiche, sale la protesta di Pd e consumatori

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ancora polemiche sul raddoppio delle tariffe per il parcheggio dell'area di risulta e sulla domenica ecologica.


Per questo fine settimana, infatti, l'iniziativa è stata dimezzata. Pd: «scelte senza senso».
Arco Consumatori contesta che alla maggiorazione del prezzo non sia corrisposto un aumento della qualità del servizio.
Per l'associazione dei consumatori, infatti, «non risulta a disposizione degli utenti una carta dei servizi che indichi diritti e doveri dell'azienda che gestisce il parcheggio e per la quale esistono già i presupposti per l'intervento dell'amministrazione comunale per obbligarla al rispetto della legge».
Nello specifico Arco contesta che il parcheggio continui ad essere in alcune aree impraticabile, per la inutilizzabilità a causa pioggia dell'area non asfaltata e per il dissesto del manto stradale.
«La segnaletica è di fatto inesistente», continua l'associazione, «e priva della definizione degli stalli senza la quale gli utenti perdono la possibilità di utilizzare molti spazi e in presenza di molti abusi non repressi, nel modo di posteggiare».
L'ex area di risulta non disporrebbe, inoltre dei posti riservati previsti per legge per i diversamente abili.
Per questo l'associazione per ristabilire le garanzie previste per legge e al momento «completamente disattese», ha inviato una lettera all'azienda che ha in gestione il parcheggio, invitandola e diffidandola a fornire la carta dei servizi e qualora questa non fosse stata redatta a concertarne i contenuti con Arco unitamente all'amministrazione comunale eprovvedere con la massima urgenza al ripristino dell'area di risulta anche se in forma provvisoria in attesa della ristrutturazione definitiva.
Ma è scontro anche sulla iniziativa domenicale senza auto.
«Abbiamo scoperto ancora una volta dalla stampa e non dalla Commissione ad hoc», denuncia il consigliere di minoranza Antonio Blasioli, «che il Comune di Pescara ha fatto marcia indietro sulla domenica ecologica del 14 marzo».
Con la nuova ordinanza si restringe, infatti, l'orario dell'isola pedonale all'orario 9.00 – 14.00.
Per Blasioli si tratta di un «non senso» che «rischia di penalizzare solo le attività commerciali della città: fiorai, pasticcerie e ristoranti, senza alcun sollievo per la qualità dell'aria».
«A cosa serve», si chiedono i consiglieri del Pd, «bloccare le auto nel solo arco della mattina di domenica quando le auto sono poche e non ci sono code? In quelle ore non si verificano blocchi del traffico e quindi non si creano smog né dati allarmanti per le poveri sottili. Non possiamo credere che la sola ragione di questo restringimento sia la mancanza di agenti impegnati per la Tirreno Adriatico che impegna la sola Tiburtina o la mancanza di agenti per la concomitante partita».

12/03/2010 8.59