Saga, un'altra fumata nera: si cerca ancora il salvatore

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Volo sospeso anche ieri all'aeroporto per mancanza del passeggero più importante: il nuovo presidente della Saga, la società che gestisce l'aerostazione d'Abruzzo.
Se ne riparlerà tra una settimana, dopo che la nomina del vertice – che sembrava decisiva per ridare slancio alle asfittiche attività dello scalo – non sembra più tanto importante e tanto appetita da parte degli aspiranti alla carica.
Dopo il passo indietro di Marco Napoleone, general manager della d'Annunzio ed il silenzio di Mauro Angelucci, Confindustra Pescara (gli industriali fanno finta di non essere interessati, ma sotto sotto la loro “campagna elettorale” è molto vivace) arriva da Teramo una smentita un pò piccata da parte di Giuseppe Ranalli, presidente della Compagnia delle opere e di Tecnomatic group, indicato da più parti come futuro presidente, perché vicino al governatore d'Abruzzo.
«Non sono interessato alla presidenza Saga. Non nego la mia amicizia e la mia stima per Chiodi, che è antecedente alla sua elezione, ma queste non sono motivo sufficiente per ritenere che io possa essere interessato a quell'incarico, così come ad altre poltrone in enti pubblici. Peraltro, nel caso specifico della Saga, ritengo che un ruolo così importante come quello del presidente non possa essere relegato ad attività di mero volontariato. Continuo a fare l'imprenditore».
Se Ranalli non è più in corsa, sono confermate le voci su un nome che Chiodi avrebbe nel taschino per far uscire dall'impasse la Saga, mentre si fanno più insistenti le pressioni per scegliere un candidato “alla De Cecco”, il presidente industriale dei tempi d'oro.
In realtà questo della nomina non era l'argomento più importante, perché ieri si doveva parlare di soldi, quelli che mancano nelle casse della Saga, avendo dovuto la società di gestione attingere dal capitale per far fronte agli impegni (leggi i soldi erogati ai vettori e a Flyonair, come da contratto) che derivano dal Piano marketing, approvato dalla Regione, ma non finanziato né per il 2009 né per il 2010.
Il che mette a rischio la continuazione dei voli low cost e la presenza di Ryanair che è poi la compagnia aerea che più sostiene in vita l'aeroporto.
Si è deciso dunque che la Saga sarà ricapitalizzata, cioè tutti i soci privati e pubblici (Regione compresa) metteranno mano al portafoglio, ma alla luce di un piano industriale che sarà illustrato mercoledì prossimo.
Un passaggio tecnico molto importante perché è necessario ricoprire il disavanzo del 2009, ma è altrettanto importante pensare al 2010 con dati concreti per non ritrovarsi nella stessa crisi tra pochi mesi.
L'unica buona notizia, ma è vecchia, è quella dell'assessore regionale Giandonato Morra che ha ricordato come sia riuscito a far dirottare sullo scalo 6,5 milioni di finanziamenti per le infrastrutture aeroportuali.
Come dire: papà ti paga gli studi e ti compra la fuoriserie, ma tu, figlio mio, mettiti a studiare.

Sebastiano Calella 10/03/2010 8.57

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