Bollette Sasi, «nessun aumento, solo adeguamenti Istat»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1782

LANCIANO. «Non c'è alcuna irregolarità negli aumenti contenuti nelle bollette del servizio idrico integrato».

Lo conferma la Sasi dopo le proteste avanzate nei giorni scorsi dall'Adusbef, associazione che tutela i diritti dei consumatori.
L'associazione contestava il fatto che l'azienda avesse effettuato «un ricalcolo dei consumi dell'anno 2008 (per tutti gli utenti) e l'addebito degli importi che ne scaturiscono sulle fatture del 2009».
«Tutto ciò è illegittimo», ha contestato l'Adusbef ma la Sasi parla, invece, di «normali adeguamenti agli indici Istat che scattano automaticamente ogni anno e che non sono soggetti ad alcuna procedura autorizzativa da parte dell'Ato, come chiarito dallo stesso Ente d'Ambito già nel 2008».
La tariffa del servizio idrico, chiarisce la società, «fu stabilita nel 2002 e prevedeva diversi scaglioni che andavano da un minimo di 27 centesimi ad un massimo di 71 centesimi al metro cubo. Questi importi ogni anno dovevano essere aggiornati secondo gli indici Istat, ma dal 2003 al 2007 non si è mai proceduto agli adeguamenti, in quanto la gestione del servizio poteva essere portata avanti sulla base della tariffa stabilita in origine».
«Il problema si è iniziato a porre nel corso del 2008, con l'aumento dei costi delle materie prime – acquistate per il funzionamento dei depuratori – e dell'energia elettrica, che ha subito un incremento in un anno pari a circa 350mila euro».
La Sasi oggi ricorda che si rivolse all'Ato per chiedere l'adeguamento della tariffa, «ma l'ente rispose che l'adeguamento poteva essere disposto autonomamente, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale che regola il servizio idrico».
Il 30 ottobre 2008 il consiglio di amministrazione della Sasi approvò questo adeguamento e introdusse le nuove tariffe – che oscillano da un minimo di 31 centesimi ad un massimo di 80 centesimi al metro cubo – con decorrenza primo gennaio 2008.
«La legge, infatti», ricordano oggi dall'azienda, «stabilisce che gli adeguamenti possono essere fissati a scelta secondo 2 criteri: o prima dell'inizio dell'anno di riferimento, basandosi sul tasso di inflazione programmata e ricorrendo ad eventuali conguagli successivi, o nel corso dello stesso anno, facendo riferimento al tasso di inflazione reale. In ogni caso l'aumento scatta dal primo gennaio di quell'anno, indipendentemente dal giorno di approvazione della delibera. Non c'è stato, dunque, nessun aumento retroattivo nei confronti degli utenti e se qualcuno sta trovando nelle proprie bollette un conguaglio per l'adeguamento alla tariffa entrata in vigore il primo gennaio 2008 è semplicemente perché in molte fatture recapitate negli ultimi mesi figurano ancora residui dei consumi proprio del 2008.
Le tariffe praticate dalla Sasi restano comunque le più basse d'Abruzzo, se si pensa che in provincia di Teramo gli importi oscillano tra 61 centesimi e un euro e 55 centesimi al metro cubo».

06/03/2010 10.48