Il Prg di Roseto presentato a… Matera. E’ polemica

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Non c’è pace a Roseto sul Prg, argomento sempre scottante e tema centrale di vivaci e irrisolti scontri politici.


Il tutto all'interno del centrosinistra che si disgrega sempre più e non sembra trovare punti di contatto. La segreteria della federazione di sinistra per esempio fa notare la totale chiusura da parte della amministrazione comunale anche nei confronti degli stessi consiglieri che avrebbero dovuto conoscere le carte del nuovo piano regolatore della città. Invece l'amministrazione comunale lo presenta in un convegno a Matera mentre i cittadini rosetani possono giovare solo di qualche sparuta anticipazione su qualche giornale.
Insomma il documento che poer eccellenza dovrebbe essere concertato cala ancora una volta dall'altro bello che confezionato.
«Eppure ricordo», spiega Marco Borgatti portavoce della federazione Pdci/ Prc, «le parole dette all'ultimo tavolo politico da parte di coloro che si definivano i nostri futuri alleati: "Il piano regolatore verrà discusso e valutato insieme ai cittadini e a tutte le forze del centro sinistra". Ricordiamo che tale piano era stato individuato come uno dei punti per tornare a lavorare insieme e ricostruire un centro sinistra. Oggi ci ritroviamo una anteprima del piano regolatore già redatto e concluso presentato a Matera senza più possibilità di intervenire sul futuro e sullo sviluppo urbano e sociale della nostra città negli anni a venire. Il concetto di partecipazione a nostro avviso significa lavorare insieme confrontando idee e progetti, cercando una sintesi se possibile, e non accettare o meno quanto già fatto da altri senza più possibilità alcuna di partecipazione e confronto con i partiti e soprattutto con la cittadinanza».
Dalle anticipazioni sarebbero già emersi punti importanti che probabilmente segneranno gli scontri futuri.
L'idea per esempio di costruire un "Totem", ovvero un mega albergo in riva al mare non piace alla sinistra.
« Proviamo poi», ha aggiunto Borgatti, «enorme stupore nel sentir parlare di così grandi opere come la pedecollinare che a partire dal Borsacchio andrà a scavare le colline fino alla Chiesa del Sacro Cuore (sempre sperando che nel progetto non siano previsti cavalcavia sul modello delle tangenziali romane). Lo sviluppo di Roseto passa attraverso lo sbancamento delle colline di Roseto? »
I consiglieri comunali inoltre segnalano che anche se protocollato il testo del piano regolatore non è al momento visionabile in quanto il dirigente di settore è fuori sede.

05/03/2010 9.03