Acqua pubblica, approvazione all'unanimità

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Termina la raccolta firme a sostegno della delibera comunale che impedisce la privatizzazione del servizio idrico.

Oggi verrà discussa dal Consiglio comunale di L'Aquila la delibera di modifica dello statuto comunale, presentata dal consigliere Enrico Perilli (Prc), che dichiara l'acqua "diritto umano universale" e il servizio idrico locale “servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e senza fini di lucro”.
«Questa delibera è fondamentale per bloccare i processi di privatizzazione del servizio idrico previsti dalla legge Ronchi, approvata nel novembre 2009», ricorda Perilli, «che prevede la privatizzazione obbligata di tutti i servizi pubblici locali a rilevanza economica, tra cui il servizio idrico. La legge è di dubbia costituzionalità, visto l'articolo 5 della Costituzione Italiana che riconosce e promuove le autonomie locali».
Gli enti locali hanno perciò la possibilità di contrastare la legge Ronchi: in numerosi comuni italiani è già stata approvata analoga delibera.
La stessa regione Abruzzo ha approvato un emendamento al Dpfer che impegna il Governo regionale a preservare il carattere pubblico dell'acqua e che sancisce allo stesso tempo che il servizio idrico deve ritenersi “privo di rilevanza economica”.
«I processi di privatizzazione in Italia hanno portato ad esiti nefasti», continua Perilli. «I casi più eclatanti sono stati quelli di Arezzo, Latina e Agrigento, in cui oltre ad essere peggiorata la qualità nella gestione del servizio idrico, i cittadini hanno visto aumentare le bollette fino al 400%. Gli unici a ricevere vantaggi sono stati i privati, che hanno potuto trarre profitto da un bene comune che deve rimanere pubblico. La soluzione delle complessità legate alla gestione del servizio idrico non sta nella privatizzazione, ma nella razionalizzazione e nella verifica dell'efficacia del servizio pubblico».
Il comitato acqua pubblica L'Aquila, aderente alla campagna regionale “Salva l'acqua”, si è recentemente costituito per difendere il servizio idrico pubblico locale dalla minaccia della privatizzazione.
«In poco tempo», spiega Francesco Marola del comitato, «abbiamo raccolto oltre 1000 firme nelle condizioni particolari in cui si trova attualmente la nostra città, consapevoli che le difficoltà legate alla ricostruzione post terremoto non possono far passare in secondo piano il tema della gestione del servizio idrico, di fondamentale importanza per tutti i cittadini».
Oggi le firme raccolte saranno consegnate al presidente del Consiglio comunale.
«Chiediamo al Consiglio comunale di approvare all'unanimità la delibera, come è già stato fatto in commissione regolamento, per ratificare la volontà popolare di difendere la gestione pubblica del servizio idrico locale e dell'acqua, bene comune dell'umanità», chiude Marola.

04/03/2010 8.39

APPROVAZIONE ALL'UNANIMITA'

Alla fine è passata all'unanimità la delibera contro la privatizzazione dell'acqua.
Soddisfatto il comitato promotore.
«E' una bella vittoria», hanno commentato i sostenitori, «delle centinaia di cittadini e cittadine che hanno firmato la petizione a sostegno della delibera promossa dal comitato acqua pubblica. Ringraziamo il Consiglio comunale per aver approvato all'unanimità la delibera. E' ora importante che anche negli altri comuni dell'ATO venga presentata analoga delibera; nel frattempo ci faremo promotori sul nostro territorio della manifestazione nazionale di sabato 20 marzo a Roma in difesa dell'acqua pubblica».

04/03/2010 15.11