Inchiesta Green connection, il pm chiede il processo per 14 indagati

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il rinvio a giudizio per l'ex assessore al Verde del Comune di Pescara, Rudy D'Amico, per l'architetto Pierpaolo Pescara, per Tiziano La Rovere della cooperativa "La Cometa" e per altri responsabili di cooperative.
Erano loro che nel 2005 si occupavano per conto del Comune degli interventi sul verde pubblico. Il processo è stato chiesto anche per alcuni ex dirigenti comunali tra cui Giampiero Leombroni.
Contestualmente è stato chiesto anche il proscioglimento per 7 imputati, per lo più impiegati comunali.
E' tutto scritto nella richiesta del pm Gennaro Varone, letta durante la sua requisitoria, nell'udienza preliminare, davanti al gup Carla De Matteis, nei confronti dei 21 imputati nell'inchiesta "Green Connection".
La vicenda venne alla luce, nel maggio 2006, con l'arresto da parte dei carabinieri di quattro persone: Rocco Celsi, Damiano Madeo, Francesco De Simone e Franco D'Alonzo, accusati di associazione per delinquere e turbativa d'asta.
Secondo l'accusa esisteva in città una sorta di "cartello" che gestiva gli appalti inerenti il verde per poi dividersi i compensi. In seguito a quella vicenda, l'allora assessore D'Amico, eletto nelle fila dell'IdV, si dimise dal suo incarico. Durante la requisitoria, il pm ha chiesto anche il proscioglimento dall'accusa di associazione per delinquere per due ex dirigenti comunali. Dopo l'intervento di alcuni legali della difesa, l'udienza è stata aggiornata al 16 marzo per il proseguimento della discussione.
03/03/2010 8.53


* TUTTO SULLA INCHIESTA GREEN CONNECTION



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