Trasparente come l’Aca: ecco come si infoltisce la truppa

Alessandro Biancardi

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Trasparente come l’Aca: ecco come si infoltisce la truppa
PESCARA. C‘è tanto da fare all’Aca: ogni giorno le chiamate sono centinaia, anche se il numero verde non è sempre pronto, bisogna correre per bloccare le perdite che sono sempre più frequenti.
Le bollette aumentano ma che fa…
Il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara, Ezio Di Cristoforo, non ha un attimo libero e non riesce a sbrigare l'enorme mole di lavoro che si affolla sulla sua scrivania. Meglio chiedere l'aiuto di uno staff e di un segretario comunale.
Per questo l'organico della società diventerà più nutrito con 2 nuovi tecnici e 4 amministrativi.
Il tutto è stato portato a termine attraverso un avviso lampo, appena 15 giorni di striminzita pubblicazione sul sito ufficiale della azienda.
“Pubblicazione”, forse, è un termine un po' forte perché nonostante tra le news e gli avvisi del sito appaia la dicitura “nell'area Gare Aca è pubblicato l'avviso integrale”, in realtà nell'area “gare Aca” l'avviso integrale non si trova affatto.
Una svista piuttosto grave ai fini della pubblicità e trasparenza dell'operazione che già fa discutere e promette di riportare al centro di polemiche e nuovi scandali la società idrica colonizzata pienamente dalla politica. E sembrano già dimenticate le polemiche sull'acqua avvelenata o le assunzioni politiche e di politici che lavorano proprio lì.
Inutile fare un pensierino ora alla selezione perché la scadenza era prevista per il primo marzo alle 12.
Peccato per quanti avrebbero potuto intravedere una possibilità concreta di far valere le proprie competenze…
Il direttore generale che firma l'avviso è il veterano Bartolomeo Di Giovanni che esegue tuttavia una delibera dell'assemblea del 12 marzo 2009.
Il piccolo esercito di aiutanti dovrà supportare l'ingolfato ufficio di presidenza con incarichi di assistenza e controllo dell'attività tecnica, amministrativa e contabile.
Contratto di lavoro a tempo determinato per un anno ma, si sa, in questi casi si inizia così poi si passa per una trafila obbligata da “precari” per poi tenere duro ed essere assorbiti. Alla fine se si è fortunati si diventa dipendenti pubblici a tutti gli effetti senza la scocciatura di sostenere un concorso.
Oltre la mancata pubblicazione dell'avviso integrale appare anacronistico anche il modo di presentazione delle domande: in tempi di internet e di email certificata (prevista dalla legge nazionale) l'Aca decide che per partecipare bisogna inviare «esclusivamente a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno il proprio curriculum». Ma siamo quasi sicuri che nessuno abbia osato inviare il proprio curriculum via email certificata.
Ed il curriculum come sarà valutato?
Facile: «ad insindacabile giudizio del presidente dell'Aca spa».
Poi, sempre perchè ci sono un sacco di cose da fare per migliorare il servizio, il direttore generale Di Giovanni, ha firmato lo scorso 11 febbraio un altro avviso (sarà un caso ma sul sito è difficilissimo da trovare… ) per un segretario comunale per collaborazioni bisettimanali per supporto alle attività giuridiche finanziarie ed amministrative. In azienda non c'è e dunque lo si chiama a raccolta tra i tantissimi sparsi sul territorio nazionale e che hanno avuto la fortuna di conoscere l'iniziativa… dal passaparola.
Come sarà scelto il segretario?
Naturalmente «ad insindacabile giudizio del presidente» e guai a sindacare l'insindacabile giudizio del presidente che proprio non contempla tra le varie opzioni l'alternativa di selezioni pubbliche e di concorsi.
Visto che l'Aca non brilla in quanto a trasparenza c'è anche chi inizia a dubitare di quanto viene dichiarato pubblicamente sempre sul sito ufficiale.
Ma siamo davvero sicuri che la società dichiari davvero tutti i suoi collaboratori nella sezione “operazione trasparenza”?
Forse qualcuno sarà scappato ma c'è tempo per rimediare perché il presidente Di Cristofaro, a dispetto di quello che può sembrare, è persona molto attenta alla trasparenza e al controllo.
Tant'è che qualche giorno fa la Regione ha annunciato stretti controlli sulle aziende dell'acqua per verificare bilanci, spese ed eventuali sperperi.
Di Cristofaro prontamente ha fatto sapere che lui è d'accordo, ben vengano i controlli «la verifica dei bilanci delle aziende pubbliche che gestiscono l'acqua in Abruzzo costituisce una garanzia di trasparenza nell'interesse dei cittadini», ha detto, «condividiamo, dunque, la decisione della giunta regionale di passare al setaccio i programmi di investimento delle società di gestione del servizio idrico, un controllo capillare che permetterà di lavorare meglio a vantaggio dei cittadini».
Dunque evviva i controlli, evviva la trasparenza.

03/03/2010 7.59

GLI ESPOSTI ARCHIVIATI SU BILANCIO E ASSUNZIONI CLIENTELARI ALL'ACA
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[url=http://www.primadanoi.it/notizie/5603-Aca-Secondo-esposto-per-le-assunzioni-di-parenti-dei-politici]ESPOSTO 2: ASSUNZIONE DI PARENTI E POLITICI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/notizie/6032-Aca-Terzo-esposto-bilanci-gonfiati-e-clientelismo]ESPOSTO 3: BILANCI GONFIATI[/url]

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