Rapinano ufficio postale. Fuori ad attenderli c'erano i carabinieri

Alessandro Biancardi

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Rapinano ufficio postale. Fuori ad attenderli c'erano i carabinieri
LORETO APRUTINO. Tre rapinatori sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Pescara nel primo pomeriggio di ieri. (Nella foto il comandante Marcello Galanzi)
I tre stavano uscendo dall'ufficio postale di Loreto Aprutino, dove avevano appena messo a segno una rapina dal bottino ingente: 65mila euro.
Sono così finiti in manette, senza avere nemmeno il tempo di festeggiare, Maurizio Longo, 43 enne di Pescara, pregiudicato e sorvegliato speciale, Raffaele Imperiale 51 enne di Pescara, pregiudicato; e Massimiliano Incarnato 41 enne di Pescara, pregiudicato.
I militari erano venuti a conoscenza dell'intenzione di un gruppo di rapinatori locali di consumare un colpo ai danni di un non meglio specificato obiettivo proprio a Loreto.
Era stata indicata anche la data del 'colpo': uno dei primi giorni di marzo.
Per questo motivo il nucleo investigativo, ieri mattina, diretto dal comandante Marcello Galanzi, anche in considerazione della coincidenza del pagamento delle pensioni negli uffici postali, ha organizzato un discreto ed efficace dispositivo di osservazione che tenesse sotto controllo tutti gli obiettivi possibili: 3 banche ed 1 ufficio delle Poste, agevolati, in questo, dalla breve distanza tra i tre.
Intorno alle 14 i carabinieri hanno notato una moto di grossa cilindrata con a bordo un giovane. Parcheggiata la moto l'uomo è entrato in un bar proprio di fronte all'ufficio delle Poste.
I militari lo hanno riconosciuto: era Incarnato, già noto per i suoi trascorsi criminali.
Il sospettato si è mosso con atteggiamento circospetto, si è guardato intorno. Poi è risalito sulla moto, ha fatto un altro giro per soffermarsi insistentemente all'ufficio postale. Poi è andato in piazza.
I carabinieri hanno così intuito che l'obiettivo potesse essere proprio la posta.
Poco dopo sono arrivati anche i complici.
Due individui sono spuntati da una stradina retrostante l'ufficio, si sono avvicinati alla porta secondaria e l'hanno aperta con chiavi contraffatte.
I militari, temendo conseguenze più gravi, hanno deciso di non intervenire subito ma di attendere i malviventi all'uscita.
Dopo qualche minuto i due, dopo aver chiuso a chiave la porta secondaria, sono usciti con una busta e lungo il vicolo che costeggia l'ufficio postale sono stati immobilizzati dai carabinieri.
Le fasi della cattura sono state assai concitate e hanno attirato l'attenzione dei cittadini presenti in quel momento numerosi sulla piazza.
I due sono stati perquisiti è sono state così recuperate le chiavi della porta dell'ufficio postale e due pistole scacciacani.
Altri carabinieri sono tornati all'ufficio postale e hanno liberato i quattro impiegati che erano stati rinchiusi in uno sgabuzzino, immobilizzati a delle sedie con del nastro da imballaggio e imbavagliati.
Il terzo complice, l'uomo in moto, è stato rintracciato in serata e tratto in arresto presso la sua abitazione di San Donato a Pescara.
Nel corso dell'operazione è stata recuperata l'intera refurtiva nonche' l'auto (occultato in un luogo sicuro e decentrato di Loreto) e la moto utilizzate dai malviventi per la rapina, alcuni guanti e passamontagna e le chiavi contraffatte su cui, naturalmente sono in corso ulteriori accertamenti per risalire alla provenienza.
Gli arrestati, che devono rispondere di rapina aggravata e sequestro di persona, (Imperiale anche di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale cui e' sottoposto), sono stati associati alla casa circondariale di Pescara a disposizione del p.m. titolare del procedimento Valentina D'Agostino.

02/03/2010 12.06

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