Tar Pescara: «nel 2009 diminuito arretrato»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Al Tar di Pescara arretrato in diminuzione: nel 2009 i ricorsi decisi dal Tribunale amministrativo sono aumentati, raggiungendo per la prima volta in tanti anni la soglia dei 1.300.


Contemporaneamente sono diminuiti i ricorsi pendenti, che hanno raggiunto le 2.000 unità contro le oltre 3.000 del 2007.
E' quanto evidenziato dal presidente, Umberto Zuballi, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2010 del Tar Abruzzo-sezione di Pescara.
Nella sua relazione, il presidente ha sottolineato che «l'arretrato non solo è in diminuzione, ma risulta ormai di dimensioni gestibili».
Per Zuballi, considerando che i ricorsi definiti ammontano a più del doppio di quelli introitati, si può ritenere che la riduzione dell'arretrato continuerà nei prossimi anni, anche se probabilmente non con lo stesso ritmo.
Nel 2009 si è registrata anche una diminuzione dei ricorsi depositati, pari a 616 e comunque in linea con quanto accade in altri Tar.
Per quanto concerne i vari settori, i ricorsi proposti nell'edilizia e nell'urbanistica sono scesi da 175 a 167, mentre sono aumentati quelli in materia di appalto: 43 contro i 38 dell'anno precedente. In diminuzione le cause relative al pubblico impiego e i ricorsi in materia ambientale.
Un aumento significativo hanno registrato i ricorsi di cittadini extracomunitari.
Per quanto riguarda il servizio sanitario nazionale, il numero delle cause risulta ridotto per varie ragioni, tra cui «un indubbio miglioramento dell'operato delle varie unità sanitarie locali, ma anche una comprensibile stasi amministrativa, indotta dalle note vicende giudiziarie che hanno interessato il settore».
«Non va dimenticato - ha sottolineato il presidente Zuballi - che la giustizia interviene solo sulle patologie, quindi il calo dei ricorsi può essere dovuto al fatto che si è sani, che la prevenzione ha funzionato oppure che si è troppo malati per permettersi la parcella di un medico specialista».
27/02/10 15.28