Gli "amici di Facebook" salvano la vita ad aspirante suicida

Alessandro Biancardi

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TERAMO. «... ho tutto e nn mi manca niente eppure voglio togliermi la Vita... oggi stesso... impiccandomi...». Una volontà precisa? Uno scherzo? Tutto sulla propria bacheca di Facebook, sabato sera di angoscia e solitudine.
TERAMO. «... ho tutto e nn mi manca niente eppure voglio togliermi la Vita... oggi stesso... impiccandomi...». Una volontà precisa? Uno scherzo? Tutto sulla propria bacheca di Facebook, sabato sera di angoscia e solitudine.E' iniziata così la corsa contro il tempo per salvare una donna che si è scoperto poi essere della provincia di Teramo che soffre di forti crisi depressive.
«... e nn mi rispondete a questo messaggio xkè nn sarò qui a leggerlo...», «... allora io vi auguro ancora tante belle cose e... amaramente vi lascio...», «... mi dispiace x tutti... ma io nn voglio + vivere...», «nn deve sentirsi male... nessuno deve x me... Addio».
La giovane donna sul social network ha avuto la fortuna di avere tra i suoi 400 amici una persona particolarmente attenta e veloce ad allertare le forze dell'ordine.
Così sabato scorso, 20 febbraio, dalla Svizzera, l'amico virtuale ha contattato il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara, coordinato dal dirigente Pasquale Sorgonà, segnalando che una sua amica, conosciuta su Facebook, aveva manifestato l'intenzione di suicidarsi.
Lo stesso intento suicida era stato esplicitato dalla ragazza anche via email ad un'altra amica che aveva poi segnalato sulla bacheca le intenzioni della giovane.
Verificata quindi la veridicità della segnalazione, il personale della Polizia Postale attraverso il monitoraggio su Facebook dei profili personali dei personaggi ha cercato di rintracciare la persona che si celava dietro lo pseudonimo indicato.
La cosa però non è stata delle più facili. Per prima cosa si è cercato di scatenare una gara di solidarietà tra i 400 amici attraverso l'unico contatto “non virtuale” che la polizia aveva e cioè la persona che ha chiesto aiuto dalla Svizzera pubblicando un post ed invitando gli altri a dare elementi utili per rintracciare la donna con propositi omicidi.
La corsa contro il tempo però è stata difficile e mentre era in atto questa corale forma di collaborazione il personale della Polizia Postale ha espletato tutti gli accertamenti tecnici e di specifica competenza utili ad individuare la persona ricercata.
Si sono contattati molteplici provider in tutto il mondo ma il fuso orario ed il giorno semifestivo hanno rallentato di molto la frenetica ricerca.
Così solo sulla scorta dell'unico elemento a disposizione, una email, la polpost è riuscita ad individuare i luogo preciso di residenza, la provincia di Teramo appunto, dove sono stati allertati i carabinieri che si sono precipitai a casa della donna.
I militari hanno rintracciato la ragazza ed hanno constatato che effettivamente soffre di crisi depressive ed hanno invitato i familiari a starle più vicino.
«Ciò che colpisce in questa circostanza», ha spiegato il dirigente Sorgonà, «è la particolare umanità e sensibilità emersa e dimostrata dai membri di Facebook interessati. Molte volte i social network, di cui la Polizia Postale è il guardiano attento, balzano sulle pagine dei giornali per aspetti negativi ma stavolta è stato dimostrato che il mondo “virtuale” è fatto di persone con sentimenti e intelligenza reali le quali, di fronte ad una possibile tragedia annunciata, hanno messo in campo ogni energia per consentire di evitarla».

25/02/2010 8.28

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