Provincia di Teramo: «Costruire di meno e ridurre la diffusione insediativa»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Costruire di meno, ridurre la diffusione insediativa, recuperare l’esistente, rilanciare le opportunità derivanti dalla valorizzazione delle aree agricole, mettere a “sistema” i borghi.


Una «rigenerazione territoriale», questo si aspetta l'assessore alla Provincia di Teramo, Vincenzo Falasca, dalla revisione del Piano territoriale provinciale messa in programma dal suo assessorato e fortemente condivisa, come ha tenuto a sottolineare «da tutta la Giunta».
«Abbiamo un paesaggio dequalificato con una una forte dispersione degli insediamenti, abbiamo costruito nelle vallate e lungo gli assi viari, l'area interna continua a perdere residenti mentre vi è una forte pressione lungo la costa e sull'ambiente naturale e rurale – ha affermato l'assessore – dalla revisione del Piano Territoriale provinciale si deve determinare un totale cambio d'indirizzo conferendo concretezza, anche normativa, allo sviluppo sostenibile».
La riflessione sulle linee di indirizzo del nuovo Piano territoriale inizia, di fatto, venerdì prossimo con il seminario “Effetti del consumo di suolo sul governo del territorio” – 26 febbraio, ore 9.30, Sala Polifunzionale - nel corso del quale verranno presentate buone esperienze italiane ed europee.
«Abbiamo chiamato esperti di valore nazionale, abbiamo voluto la collaborazione dell'Università degli Studi di Camerino e dell'Istituto nazionale di Urbanistica – ha spiegato Falasca – ma non si tratterà di un confronto teorico: tutte le grandi questioni in campo verranno disvelate alla luce delle esigenze del territorio. Vogliamo dare concretezza al dibattito tecnico».
In questo quadro si inseriscono i progetti dell'assessorato: «far finanziare la pista ciclabile che da Teramo arriva sulla costa e lì si collega con la ciclo-pedonale che attraversa i sette Comuni del litorale; realizzare il progetto Campo Aperto che interessa le aree rurali mettere a sistema i borghi delle aree pedemontane e montane».
«Su alcune idee ci poniamo in continuità con la precedente amministrazione, su altre, è il caso del progetto Borghi, vogliamo imprimere un passo diverso dal passato».
Quello di venerdì è l'ultimo di tre seminari ( i primi due si sono svolti nelle Marche) che hanno visto la Provincia di Teramo assumere un ruolo da protagonista rispetto alla pianificazione territoriale e alle tematiche relative al consumo del suolo, strettamente connesse a quelle riguardanti il dissesto idrogeologico e le politiche di Protezione Civile.
Oltre ai tecnici e agli urbanisti, l'assessore Falasca ha previsto l'intervento di amministratori e tecnici di enti locali mentre il direttore del settore Parchi, territorio, politiche legislative e comunitarie delle Regione Abruzzo, Antonio Sorgi anticiperà i contenuti della nuova Legge Urbanistica Regionale. Previste anche la partecipazioni delle associazioni di categoria (Api e Ance) e di Legambiente. Il seminario avrà inizio alle ore 9.30 con una sezione tecnica e proseguirà nel pomeriggio con una tavola rotonda.
«C'è bisogno di una rapida svolta anche culturale, per questo mi auguro che amministratori locali, tecnici pubblici, professionisti non facciamo mancare il loro contributo» conclude l'assessore annunciando la costituzione di un «tavolo tecnico permanente con i Comuni perché per produrre cambiamento c'è bisogno di condivisione».

24/02/2010 14.38