Fiorilli: «i pescaresi chiedono nuovi parcheggi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I pescaresi hanno bisogno di parcheggi in città e chiedono all’amministrazione comunale di costruire nuovi posti auto.


Qualcuno esprime preoccupazione per gli eventuali costi relativi ai ticket, ma sicuramente ritengono che la disponibilità di nuovi spazi garantiranno risparmio dei tempi di ‘ricerca' e la certezza di trovare un posto libero quando vengono in centro. E' questo l'esito del sondaggio effettuato dall'amministrazione comunale per sentire il parere dei cittadini in merito alla progettazione dei primi due maxi-parcheggi previsti nell'area della Madonnina e in piazza Primo Maggio.
«Come avevamo annunciato e garantito», ha spiegato il vicesindaco Berardino Fiorilli, «il sondaggio telefonico si è concluso in modo tempestivo, dandoci l'occasione di raccogliere dati preziosi».
L'indagine è stata effettuata dall'8 al 16 febbraio, consentendo di sentire 260 persone, ossia 158 aziende e 102 utenti privati, un campione sufficiente, dicono dal Comune, per tracciare un primo bilancio.
La maggior parte delle persone intervistate erano donne, 161, dunque il 62% degli utenti, coloro che maggiormente in media chiedono di poter disporre di parcheggi vicini all'abitazione o al luogo di lavoro per ovvie ragioni di sicurezza, 99 gli uomini, ossia il 38 %.
Il 7 % degli intervistati era di età compresa tra i 18 e i 30 anni (17 persone), il 34% tra i 31 e i 40 anni (89 utenti), il 47% era composto da cittadini tra i 41 e i 50 anni (121 persone), il 9% tra i 51 e i 65 anni (24).
«La maggior parte degli intervistati – ha ancora proseguito l'assessore Fiorilli – ha detto di abitare nelle vie del centro urbano (quartiere Castellamare), ossia il 40%, ossia 103 persone; 23 persone abitano in via Colle di Mezzo (9%), 22 in via Colle Madonna (8%) via Colli Innamorati (7%), 21 a Porta Nuova (8%), 15 a Colle San Donato (6%), 8 a Colle Marino (3%), 8 in zona ospedale (3%), 7 a Colle Breccia (3%), 4 a Fontanelle (2%), 3 a Colle Scorrano (1%), 1 a Fontanelle Alta, 1 a Madonna del Fuoco, in altre parole ben 157 persone intervistate erano utenti che per giungere il cuore commerciale e direzionale della città hanno comunque bisogno dell'auto per spostarsi e quindi hanno necessità di poter contare sulla disponibilità di parcheggi».
Ancora: 121 utenti sono impiegati, 52 svolgono l'attività di commerciante o artigiano, 50 sono liberi professionisti, 4 gli operai, solo 18 le casalinghe, 12 i pensionati e 3 i disoccupati.
Il 17 % degli utenti ha dichiarato di usare l'auto molto di frequente (43 intervistati), il 36%, ossia 94 utenti, abbastanza di frequente, il 37%, ossia 95 persone, poco di frequente.
«La maggior parte degli intervistati, 111 persone, dunque il 43%, ha anche affermato di usare il mezzo privato soprattutto per raggiungere la periferia, un utilizzo probabilmente legato al posto di lavoro, visto che poi hanno anche dichiarato di disporre di un cortile interno in cui lasciare l'auto in sosta (99 persone, 38%) proseguito l'assessore Fiorilli -; 105 persone usano l'auto per recarsi in centro (il 40%), l'11% solo per andare fuori città. E, quando lasciano l'auto, 90 utenti usano parcheggi situati in strada, liberi o con disco orario (35%), 29 utilizzano i posti macchina a pagamento, 14 dispongono di un garage».
A questo punto sono state poste le domande inerenti l'utilità o meno di disporre di nuovi parcheggi a pagamento realizzati dall'amministrazione comunale, valutandone vantaggi e svantaggi.
Il 28% ha dichiarato vantaggioso disporre di nuove aree per la sosta, anche se a pagamento, per la possibilità di posteggiare la vettura anche in Zone a traffico limitato, il 16% perché il costo è certamente inferiore all'affitto di un box, il 23% tale disponibilità garantisce la certezza di trovare un posto libero, il 21% perché il posto a pagamento è anche una sicurezza contro furti e danni. Tra gli svantaggi, invece, sono emersi il vincolo del rispetto dell'orario, il 34% ritiene i costi dei posti auto a pagamento eccessivi; il 33% di intervistati ha sostenuto che oggi sono eccessivi i tempi di attesa per poter entrare in un parcheggio a pagamento.
«Ha riscosso successo», ha continuato Fiorilli, «anche l'ipotesi di poter disporre di un parcheggio in box o di un posto auto personale: il 27% ha sottolineato il risparmio di tempo nella ricerca, il 24% lo prenderebbe per avere l'esclusività del godimento, il 24% per la vicinanza al luogo da raggiungere, il 15 per cento perché un box o un posto personale rappresentano una sicurezza contro danni e furti, il 10% perché valutano anche la possibilità di altri utilizzi del box. Il 19% degli intervistati ha però anche espresso preoccupazioni per i costi elevati, il 19% teme anche una scarsa sorveglianza, il 17% esprime perplessità per le dimensioni insufficienti e il 18% non ha molta fiducia nella gestione delle procedure di entrata e uscita dalle aree di sosta».
Tra gli intervistati solo 11 persone hanno dichiarato di essere già in possesso di un posto auto personale, comunque piccolo, «fino a 12 metri quadrati, realizzato in piani interrati, dunque in grado di ospitare una sola auto – ha ancora detto l'assessore Fiorilli -. I nostri uffici ora studieranno i dati raccolti in appena sette giorni, e li sommeranno alla seconda indagine relativa al conteggio delle auto che ogni giorno entrano in città e si fermano in sosta, calcolo eseguito nelle ore serali attraverso la verifica delle targhe che ci ha permesso di individuare la tipologia di utenti che di notte parcheggiano le proprie vetture nelle nostre strade, ossia se residenti o utenti di fuori città, dunque occasionali, e quali sono le strade che potenzialmente hanno un maggiore bisogno di posti auto. Tali dati, una volta elaborati, verranno utilizzati nella progettazione dei primi due vasti parcheggi già ideati e inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche in piazza Primo Maggio e presso la Madonnina».

22/02/2010 10.13