Asili nido in Abruzzo: caro rette e liste di attesa. Si spende 255euro al mese

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. 255 euro al mese. Tanto costa mediamente in Abruzzo mandare il proprio figlio all'asilo nido comunale, per una spesa che rimane comunque al di sotto della media nazionale (pari a 297€).

Inoltre Chieti si attesta al terzo posto tra le città meno care d'Italia per le rette applicate agli asili nido comunali, superata solo da Roma (146€) e Cosenza (110€).
Dura la vita per le giovani coppie, fra difficoltà nel far accedere i propri figli ad asili comunali, alti costi e disparità economiche anche all'interno della stessa regione: si registra una differenza di 168€ tra il capoluogo abruzzese più caro, Pescara (330€), e il meno caro, Chieti (162€). In positivo, dal 2006/07 ad oggi, le tariffe in Abruzzo sono rimaste invariate.
L'indagine è curata da Cittadinanzattiva che ha pubblicato tutta la ricerca per tutte le regioni sul suo sito.
L'analisi, svolta dall'Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.000€.
I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2007/08 e 2008/09) delle Amministrazioni comunali interessate all'indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana.

LISTE DI ATTESA

In Abruzzo, secondo la banca dati del Ministero dell'Interno sulla fiscalità locale aggiornata al 2007, ci sono 53 asili nido comunali per 2.077 posti disponibili. Il maggior numero di asili è presente in provincia di Chieti (20, con 875 posti). A fronte di 2.977 domande presentate, in Abruzzo il 30% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 25%.
Considerando unicamente i capoluoghi di provincia abruzzesi, Pescara presenta le liste di attesa più alte con il 55% di domande respinte, seguita da Chieti (32%).
«In tema di asili nido comunali», commenta Antonio Gaudioso, vicesegretario generale e responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, «l'Italia sconta un ritardo strutturale ormai conclamato, espressione di una attenzione alle esigenze delle giovani coppie vera solo sulla carta. In questi anni, infatti, molti amministratori hanno parlato di tutela della famiglia e di asili nido solo in campagna elettorale e pochissimi hanno fatto qualcosa».

19/02/2010 11.44