Wwf: «sul Monte Genzana in arrivo 28 torri eoliche»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'associazione contesta: «non si tratta di un parco bensì di una vera e propria centrale eolica».
Il Wwf Abruzzo esprime forte contrarietà a questo ennesimo progetto per l'energia eolica: «non si tratta di un piccolo parco come riportato dai proponenti», sostiene l'associazione ambientalista, «ma di una vera e propria centrale costituita da 28 torri e che interessa un'area di enorme interesse naturalistico situata a cavallo tra due Riserve naturali e tra due Parchi nazionali».
Ieri l'associazione ha provveduto ad inoltrare una relazione dettagliata alla Direzione Urbanistica, Parchi e Territorio della Regione Abruzzo e al Corpo Forestale dello Stato chiedendo un intervento «immediato», ognuno per le proprie competenze, «per fermare quello che si ritiene un vero e proprio scempio ambientale».
Analizzando con attenzione gli elaborati progettuali il Wwf ha scoperto che la stragrande maggioranza delle torri verrebbe istallata sul crinale tra la Valle di S. Antonio e la Serra Rufigno fino quasi alla cima del Monte Genzana a pochi metri in linea d' aria dal confine del territorio comunale di Pettorano sul Gizio e della Riserva Naturale che ne tutela l' area montana.
«Oltre alla regolare presenza dell' Orso nelle vallate del massiccio», spiega Camilla Crisante, presidente regionale dell'associazione, «in linea d' aria dalle ipotetiche Torri eoliche, sono localizzati i nidi di 2 coppie di Aquila reale, 4 coppie di Falco pellegrino, oltre 50 coppie di Gracchio corallino, numerose coppie di Coturnice ed alcune coppie di Astore, Lodolaio, Falco pecchiaiolo ed altre specie tutelate. Inoltre il Monte Genzana», continua Crisante, «è stato oggetto di un importante tentativo, ancora non ultimato, di reintroduzione del raro Grifone da parte del Corpo Forestale che gestisce a tal fine delle enormi voliere localizzate nei pressi di Frattura a meno di 1,5 chilometri in linea d' aria dall' ultima pala eolica prevista sul Monte Genzana».
Tutta l'area interessata dal progetto della Centrale Eolica è inoltre regolarmente abitata dal Lupo appenninico, dall' Istrice, e da tante altre specie animali alcune delle quali come il Cervo ed il Capriolo in costante aumento negli ultimi anni grazie alla tranquillità dei luoghi garantita dalla mancanza di facili accesi stradali.

GLI OBBLIGHI DELLA DITTA

Scettico il Wwf anche sugli obblighi della società costruttrice, Nordest s.p.a.: «questa», spiega Crisante, «si impegna molto genericamente ad 'agevolare l'imprenditoria locale per i lavori con caratteristiche compatibili' ed 'in caso di subappalto privilegiare imprese del Comune a parità di condizioni tecniche ed economiche…'. 'Al termine della Convenzione (trentennale) l'area dovrà essere restituita al Comune (si tratta di Demanio Comunale gravato da uso civico)…..nello stesso stato in cui risulta consegnata ad eccezione delle opere non rimovibili'. In pratica», commenta la presidente, «strade e piazzole di cemento rimarranno sul posto».
In più, per il Wwf, «si aggira la normativa e le procedure che hanno determinato la scelta della Società che potrebbe subappaltare lavori e gestione a Società senza le caratteristiche e solidità finanziarie richieste».
L'associazione ambientalista ricorda anche che all'avviso pubblico del Comune di Introdacqua, noto a ben pochi in quanto esposto solo all' Albo Pretorio comunale, hanno risposto solo due ditte di cui una scartata in quanto con proposta del tutto carente.
«La scelta della Società Nordest da parte del Servizio Tecnico del Comune», continua Crisante, «è contenuta in una Determina del 05/07/08 a firma del Responsabile del Servizio di meno di una pagina dalla lettura della quale non si desume quali siano stati i documenti consegnati ed esaminati, gli elementi di valutazione della solidità finanziaria e gli elementi progettuali coerenti con le richieste dell' Avviso Pubblico».

18/02/2010 15.08