Villa Pini, le prime indiscrezioni fanno felici i dipendenti

Alessandro Biancardi

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Villa Pini, le prime indiscrezioni fanno felici i dipendenti
CHIETI. Fallimento inevitabile. E la decisione sarà depositata in Cancelleria stamattina: prima di allora ogni cosa che si dice sarà un'ipotesi accreditata, una previsione, forse una speranza. * IN COMMISSIONE AL SENATO CHIODI CONFERMA:«DIPENDENTI NON RIASSORBITI DALLE ASL»
«Abbiamo scelto la cosa migliore per voi», ha detto il presidente Geremia Spiniello ieri sera poco prima delle 19 ad una delegazione di due persone, una dipendente e la sindacalista Cgil, Angela Scottu, in rappresentanza del gruppo dei lavoratori che dalle 16 circa presidiavano il Tribunale.
Poi tutti a casa, mentre le telefonate si incrociavano.
Dunque sospiro di sollievo dei lavoratori tranquillizzati da Angela Scottu che ha ribadito la soddisfazione sua personale e del sindacato per la disponibilità al colloquio del presidente Spiniello definito «finalmente un interlocutore attendibile e responsabile».
Ma il pomeriggio era stato lungo e teso.
Ad un certo punto, verso le 17,30 sono arrivati due carabinieri e due agenti della Digos chiamati per prevenire eventuali problemi di ordine pubblico.
Scelta dettata da giusta cautela, perchè anche i giudici del Tribunale fallimentare avvertivano la tensione dell'attesa.
Che la decisione fosse in dirittura d'arrivo lo dimostravano sia la riunione dei tre giudici (oltre il presidente, Nicola Valletta e Adolfo Ceccarini) sia la convocazione del commissario giudiziale Sergio Cosentino, che alle 17,15 è andato via. Nel corridoio gli operatori psichiatrici, le infermiere e l'altro personale ingannavano l'attesa parlando dei disagi dei “loro” pazienti smembrati in vari ospedali e dei problemi di Avezzano, dove i colleghi della “Santa Maria” sono saliti sul tetto e dove per oggi è prevista una manifestazione anche con l'arrivo da Chieti di sindacalisti e personale in segno di solidarietà.
Ma si domandava pure qualche informazione sulla cassa integrazione, sui tempi dell'erogazione (forse metà marzo), sul quanto si troverà in busta paga.
Quasi un miraggio, per chi ha dimenticato lo stipendio.
E si intrecciavano anche sogni: «l'Inps ci paga anche il Tfr e gli ultimi tre mesi» «mi hanno fatto i conti e forse mi toccano 35 mila euro. Non ci posso credere....» «Ci vogliamo fare una crociera? Io non ce la faccio più, prima o poi crollo» «Carnevale? E che è il carnevale? Ho detto a mio marito: stasera cucina tu, io vado al Tribunale» Poi all'improvviso arrivano altri due carabinieri ed il maresciallo della Stazione da cui dipende il Tribunale: «Chi sono i rappresentanti del gruppo? Chi comanda? Seguitemi al piano di sopra, vi aspetta il presidente».
L'attesa è di pochi minuti, ma dura un'eternità.
Finalmente tornano le due persone scelte per il colloquio: sono sorridenti. Buon segno e la tensione si scioglie.
«Siamo soddisfatte. Abbiamo la sensazione che la decisione è stata presa e che sarà la migliore per noi. Un presidente squisito. Possiamo andare via tranquille».
Anche Tonino e Vincenzo (chi frequenta il Tribunale sa che sono il termometro di quello che succede a Palazzo di Giustizia) che pure vorrebbero chiudere l'ufficio, si intrattengono a parlare soddisfatti di come si conclude la giornata. Da stamattina, per i dipendenti di Villa Pini e forse di tutto il Gruppo Angelini, è un altro giorno. Soprattutto intravedono un futuro certo.

Sebastiano Calella 17/02/2010 8.41

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IN COMMISSIONE AL SENATO CHIODI CONFERMA:«DIPENDENTI NON RIASSORBITI DALLE ASL»

Non arrivano notizie tranquillizzanti da Roma, dove il presidente della Regione Gianni Chiodi è stato ascoltato dalla Commissione senatoriale su Villa Pini. L'incontro, tra l'altro, è stato sospeso sul più bello, perché – allo stesso modo dei collegamenti satellitari – finito il tempo programmato e non esauriti gli argomenti, si è scelto di rinviare l'audizione ad altra data.
Detto in parole povere, la posizione della Regione sembra essere stata illustrata con un bel linguaggio politichese che voleva dire in sostanza che «dei dipendenti non ci occupiamo, non è possibile riassorbirli nel pubblico, perché le Asl possono assumere solo con il concorso. Aspettiamo cosa decide il Tribunale e se Villa Pini fallisce, il personale se lo prende il privato che rileverà l'azienda».
Posizione peraltro già nota ed illustrata nel Consiglio regionale straordinario di Pescara. Quello che però ha infastidito la Commissione è stato l'approccio di Chiodi alla discussione, quando ha fatto appello ai Commissari perché dopo l'incontro non ci fossero indiscrezioni o dichiarazioni.
«Ma quando mai....», hanno replicato i senatori. Probabilmente a Gianni Chiodi ha dato fastidio che a Chieti, dopo le dichiarazioni di Giovanna Baraldi sub commissario alla sanità sulla possibilità di riassorbimento del personale, il senatore Marino, ma anche i colleghi Cosentino e Mascitelli lo abbiano riferito ai lavoratori in assemblea. Magari non è stata gradita anche la pubblicazione da parte di PrimaDaNoi.it di ampi stralci del verbale di quell'incontro.
Oltre che dei dipendenti si è parlato dei malati: «stanno tutti bene nelle nuove sistemazioni».
Ma il presidente si riferiva forse solo all'aspetto alberghiero del problema. Arrivano invece notizie di difficoltà nelle terapie, soprattutto per i malati psichiatrici (che non si curano solo con le pillole....)

s. c. 17/02/2010 9.49