«La nuova sede della Regione a Pescara non più all’ex fonderia Camplone»

Alessandro Biancardi

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«La nuova sede della Regione a Pescara non più all’ex fonderia Camplone»
PESCARA. «I futuri Palazzi della Regione Abruzzo a Pescara non potranno essere realizzati sulle aree dell’ex Fonderia Camplone».
E' una notizia che viene fornita per ufficiale e definitiva dall'assessore alla Gestione del Territorio del Comune di Pescara, Marcello Antonelli, durante la seduta della relativa Commissione consiliare convocata dal presidente, Gianni Santilli.
Il motivo sarebbe che quelle superfici sono ufficialmente rientrate nella zona del Piano del rischio aeroportuale, uno strumento che doveva essere redatto già dal 2007.
L'amministrazione Mascia ci sta lavorando da qualche settimana e quando sarà definitivamente approvato vieterà l'insediamento di obiettivi sensibili, come uffici pubblici, a ridosso degli scali aeroportuali.
Un tema molto caldo che [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/news2/article.php?storyid=108&page=0]era stato affrontato in una inchiesta[/url] di PrimaDaNoi.it del 2005 nella quale si parlava dell'azzardo di costruire alte torri proprio sul sentiero di atterraggio.
Quelle aree riconducibili all'imprenditore Pierangeli vennero individuate dal Comune e dalla Regione, allora amministrate dal centrosinistra di Luciano D'Alfonso e di Ottaviano Del Turco.
Il Comune probabilmente indicherà altre aree che dovranno essere più consone.
«La Commissione – ha spiegato l'assessore Antonelli – ha preso in esame due proposte di accordo di programma inserite all'interno del Pp7, una vasta area di sviluppo compresa tra via Tiburtina, via Tirino e via Salara Vecchia, e nella quale era prevista anche la costruzione dei futuri Palazzi della Regione Abruzzo al posto dell'ex Fonderia Camplone. Oggi però abbiamo chiarito in modo definitivo che nel 2007 è stata emanata una legge che imponeva ai Comuni di redigere il Piano del Rischio aeroportuale, definendo con esattezza i perimetri delle aree ricadenti a ridosso degli scali aeroportuali in cui vietare, per ovvie ragioni di sicurezza, la realizzazione di strutture sensibili, come ad esempio uffici pubblici.
«Nello specifico, tra l'altro», ha aggiunto Antonelli, «le due proposte esaminate oggi comunque non potevano essere prese in considerazione perché non rispettavano completamente il nostro Regolamento urbanistico e perchè, per coerenza con la nostra impostazione politica, la nostra amministrazione comunale non è favorevole agli accordi di programma di iniziativa privata, ma piuttosto stiamo promuovendo solo accordi di iniziativa pubblica, in cui sia in altre parole il Comune a decidere le aree in cui intervenire, stabilendo anche cosa realizzare in quelle superfici».
Resta però confermata l'urgenza e la necessità dell'amministrazione comunale di favorire la costruzione della nuova sede della Regione Abruzzo a Pescara.
«In altre parole», ha spiegato ancora l'assessore, «il Comune può creare le condizioni affinchè la Regione faccia il proprio investimento, aiutando lo stesso Ente regionale anche a superare qualche riserva politico-amministrativa: progettare la nuova sede dell'Ente nel capoluogo adriatico dopo il terremoto che ha devastato L'Aquila potrebbe essere erroneamente interpretato come una volontà di dismettere le attività nel capoluogo di regione per trasferirle a Pescara. In realtà tale operazione nasce solo dalla necessità di razionalizzare l'uso delle risorse pubbliche, considerando che oggi la Regione spende più di un milione di euro l'anno solo per sostenere il costo degli affitti degli uffici sparsi sul territorio della città adriatica, con notevoli disagi anche per l'utenza. E'quindi evidente che prima di procedere con un accordo di programma o un programma integrato dovremo verificare la disponibilità a intervenire della stessa Regione che sinora non ha mai dato il proprio consenso formale, non esiste un atto né una delibera in tal senso».

11/02/10 10.25

PD:«ATTI FORMALI PER CAMBIARE SEDE»

«Chiediamo un forte e preciso intervento da parte del Sindaco e dell'Amministrazione comunale nel ribadire con atto formale la determinazione a portare avanti la realizzazione della nuova sede della Regione Abruzzo nella localizzazione originaria in via Tiburtina sia pure con inevitabile spostamento più a sud per le prescrizioni dovute alla presenza dell'aeroporto».
Il Pd sente puzza di bruciato ed insiste affinchè l'imponente e milionaria opera venga fatto proprio lì dove era stata stabilita.
«E' ora di giocare a carte scoperte su questa questione. Vogliamo atti formali pubblici su questo impegno. E' ora di dire basta al trattamento penalizzante che Pescara ha dovuto subire dalla Regione Abruzzo da anni e che continua con l'attuale governo di centrodestra. E' ora», ha aggiunto Moreno di Pietrantonio, «che i rappresentanti regionali di Pescara si facciano finalmente sentire facendo prendere impegni al governo regionale circa le esigenze e le richieste della nostra città nell'interesse di tutti. E' ora di rivendicare la necessità circa l'insediamento di infrastrutture fondamentali per Pescara e per l'intero Abruzzo».

11/02/2010 16.51



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