Traffico illecito di rifiuti: otto arresti e 22 indagati a Lanciano

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Otto persone sono state arrestate all'alba dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Pescara a conclusione di un'indagine per traffico illecito di rifiuti.
Gli arresti sono stati eseguiti in Abruzzo e in altre regioni. Delle otto misure cautelari personali sei sono agli arresti domiciliari, altre due in carcere. A disporre gli arresti e' stato il gip del Tribunale di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto, su richiesta del pm Maria Rosaria Vecchi.
I particolari dell'operazione saranno forniti nel corso della mattinata. All'operazione hanno partecipato i militari dell'Arma territoriale e del quinto Elinucleo di Falconara.

Secondo le prime informazioni che trapelano gli arresti sarebbero stati eseguiti in Abruzzo, Puglia mentre nel Lazio sarebbe stata perquisita una abitazione.
Tra gli abruzzesi raggiunti dalla misura cautelare vi sono Nicola Di Florio e Annalinda Di Paolo, imprenditori del settore smaltimento rifiuti e titolari della Di Florio di Cerratina e della Sistema 2000 di Santa Maria Imbaro in provincia di Chieti.

09/02/2010 8.53

OPERAZIONE "SPIDERMAN": 22 INDAGATI

L'operazione è stata denominata “Spiderman”, ed è partita nel 2009.
L'indagine ha consentito la disarticolazione di «un'organizzazione criminale costituita in Abruzzo», con altre diramazioni in ambito nazionale, dedita al traffico illecito di rifiuti speciali anche pericolosi, che avveniva «con la sistematica complicità di impianti di gestione rifiuti, trasportatori, intermediari, imprenditori, laboratori di analisi e compiacenti discariche».
Fulcro delle attività illecite era un impianto di stoccaggio e selezione rifiuti operante nella zona industriale di Lanciano, regolarmente autorizzato alla gestione rifiuti.
Si tratta come detto della “Di Florio” di Cerratina e della “Sistema 2000” di Santa Maria Imbaro.
I responsabili del traffico, attraverso l'illecita miscelazione dei rifiuti, simulando operazioni di selezione, trattamento e recupero con la sistematica falsificazione dei documenti analitici e di trasporto, per anni –secondo le indagini- hanno illecitamente smaltito principalmente presso due discariche (una abruzzese ed una pugliese) ingenti quantitativi di rifiuti speciali sostenendo costi molto contenuti.
Inoltre, dichiarando che i rifiuti da loro gestiti e trattati provenivano da attività di selezione automatica (tecnologia di cui la ditta non dispone) ottenevano un forte sconto sull'applicazione dell'ecotassa regionale (500.000 euro circa).
Veniva, inoltre, riscontrata la complicità di Pubblici Ufficiali appartenenti alla locale Polizia Provinciale che rilasciavano attestazioni di comodo.
Destinatari delle misure sarebbero anche il vice comandante della polizia provinciale di Chieti (in congedo) e un chimico di Spoltore (Pescara).
L' organizzazione contava anche sulla complicità di un impianto di gestione rifiuti – stoccaggio e selezione - ubicato nella provincia di Macerata; tre ditte di trasporto rifiuti, operanti sull'intero territorio nazionale; tre laboratori analitici ubicati in Abruzzo; due impianti di smaltimento ubicati in Puglia e Abruzzo.
Il traffico accertato è stato stimato in circa 80.000 tonnellate nei soli conferimenti verso le due discariche, con un lucro per l'organizzazione non inferiore ai 3 milioni di euro.
Complessivamente le persone deferite all'autorità giudiziaria sono state 22 ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, falso in attestazioni analitiche e certificazioni ambientali, falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale nonché frode processuale.

09/02/2010 10.00

I NOMI DEGLI ARRESTATI

In manette sono finiti Giorgio Nicola Di Florio di Lanciano, Andrea Fassone di Chieti, Anna Linda Di Paolo di Ortona, Vincenzo Cocca di Spoltore, Andrea Francesco Di Liberato di Chieti, Riccardo Di Mascio di Francavilla al Mare, Fiorentino Giangiordano di Roccascalegna, Antonio Anglano di San Giorgio Jonico (Taranto).


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