Cavo sottomarino Pescara-Bar: firmato l'accordo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2395

ROMA. Sono stati firmati sabato scorso gli accordi di collaborazione strategica, tra il primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic ed il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, a Palazzo Chigi.


La nuova collaborazione prevede la costruzione dell'interconnessione elettrica tra Italia e Montenegro, con la creazione, da parte della società Terna, di un cavo di alta tensione sottomarino che collegherà le reti di trasmissione delle città di Pescara e Bar.
Il cavo, lungo 375 Km, della capacità iniziale di 1000 megawatt (incrementabile a 2000 Mw), si estenderà su una superficie di 100 km.
All' accordo, che prevede la possibilità di importare energia verde in Italia, si potranno aggiungere in futuro altri progetti, come quello che sarà realizzato nella valle della Drina, tra la Serbia e la Republika Srpska, per lo sfruttamento idroelettrico dei fiumi.
Il Primo Ministro Djukanovic, al termine dell'incontro con il Presidente Berlusconi, ha elencato una serie di nuovi progetti che considera di grande priorità nella collaborazione futura tra i due Paesi: nel campo dell' energia, perché è un settore in cui si avrà lo sviluppo più dinamico nei prossimi anni; nel settore dei trasporti; nella privatizzazione e nello sviluppo delle capacità portuali e ferroviarie, per collegare l' Italia e l' Europa centrale e nel turismo, nel quale già si registra una crescita eccezionale dell'afflusso di turisti italiani in Montenegro.
Con questo accordo l'Italia diventa il primo investitore straniero nel Montenegro. Gli investimenti italiani si concentrano soprattutto nei settori dell'energia, delle infrastrutture, dei trasporti e anche nel turismo dove si registra una crescita eccezionale dei turisti italiani nel Montenegro - come ha riferito il primo ministro Milo Djukanovic.
Per quanto riguarda l'integrazione europea del Montenegro, il presidente Berlusconi ha ribadito che «il nostro paese appoggia pienamente la scelta euro-atlantica della repubblica balcanica e darà ampio sostegno all'entrata del Montenegro nella Unione Europea».
Il Montenegro ha presentato domanda di adesione alla Unione Europea il 15 dicembre 2008, l'esame formale della candidatura da parte della Commissione europea - ha riferito Berlusconi - è già iniziato e ulteriori progressi nel cammino di Podgorica verso la Unione Europea si sono recentemente registrati con l'entrata in vigore, il 19 dicembre scorso, della liberalizzazione dei visti per soggiorni di breve periodo a favore di Montenegro, Serbia e Macedonia.
Il Montenegro ha anche ottenuto - dopo poco più di un anno dalla richiesta - nella riunione dei Ministri degli Esteri della Nato (Bruxelles 4 dicembre scorso) la concessione del Membership Action Plan (Map).
Il Montenegro è un «partner di fiducia per l'Italia nei balcani occidentali, tenuto conto che questo paese rappresenta un fattore di stabilizzazione nella regione» ha dichiarato il primo ministro Milo Djukanovic.
Anche la lotta alla criminalità organizzata rappresenta una priorità condivisa nei rapporti bilaterali con il Montenegro.
L'Italia ha recentemente ratificato l'Accordo firmato nel luglio 2007 di cooperazione per la lotta alla criminalità e presso l'Ambasciata italiana è stato creato un nucleo operativo del Ministero dell'Interno per il collegamento con le Autorità locali.
08/02/10 11.28