Berlusconi incontra Djukanovic per il cavo sottomarino Tivat-Pescara

Alessandro Biancardi

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ROMA. Incontro oggi a Roma tra il premier Silvio Berlusconi e il primo ministro del Montenegro, Milo Djukanovic.

ROMA. Incontro oggi a Roma tra il premier Silvio Berlusconi e il primo ministro del Montenegro, Milo Djukanovic.
I due dovranno fare il punto della situazione sullo stato dei rapporti bilaterali, con particolare riguardo alla collaborazione in campo economico.
Come conferma Rinascita Balcanica si parlerà anche di questioni energetiche, fra l'altro del progetto di costruzione di un cavo sottomarino che collegherà Tivat a Pescara, per un valore stimato di 720 milioni di euro.
Il progetto è stato affidato alla società Terna (amministratore Flavio Cattaneo, già direttore generale della Rai dal 2003 al 2005) in cooperazione con la montenegrina Prenos.
Del progetto però in Abruzzo non si sa molto.
Secondo un articolo del Sole 24 ore del giugno scorso questo progetto rientrerebbe in uno ben più ampio del ministro Scajola di supporto al Montenegro.
«Un aiuto», ha scritto il giornalista Jacopo Giliberto sul quotidiano economico, «che vale investimenti tra i 4 e i 5 miliardi di euro in infrastrutture, secondo le stime del ministro dello Sviluppo Economico: Terna poserà una linea sottomarina di alta tensione sul fondo dell'Adriatico fino a Pescara, l'Italferr costruirà la strada ferrata tra Belgrado e Bar; l'A2A allestirà quattro centrali idroelettriche e l'Enel una a carbone».
«Abbiamo messo insieme per la prima volta - ha spiegato il ministro dopo una delle sue visite nei Balcani - le maggiori imprese energetiche italiane, che costruiranno qui in Montenegro centrali idroelettriche, a carbone e termovalorizzatori e produrranno energia da trasferire in Italia attraverso un elettrodotto sottomarino. Ciò significa più energia a minor costo per il nostro Paese. Italferr, leader mondiale nella progettazione e realizzazione di reti ferroviarie, realizzerà inoltre lo studio di fattibilità della linea Bar-Belgrado, grazie alla quale le merci italiane avranno maggiore accesso nell'area dei Balcani».
Il progetto che riguarda anche Pescara, come ricostruito dalla rivista Left a novembre del 2009 è molto ambiziosa.
«Terna», spiega il giornale, «il gestore della rete elettrica italiana, entro il 2013 realizzerà una connessione sottomarina ad alta tensione tra Pescara e Tivat: capacità iniziale 1.000 megawatt, per circa 675 milioni di euro. È il più grande investimento straniero in Montenegro. Anche se per Flavio Cattaneo, ad di Terna, i Balcani possono fornire all'Italia almeno 6.000 megawatt. Ma per portare elettricità in Italia, bisogna produrla. E così ecco arrivare un primo gruppo di 4 centrali idroelettriche per 240 megawatt di A2A lungo il fiume Morava».
Milioni di investimenti che mettono in pratica la cooperazione tra i due paesi delle due sponde dell'Adriatico anche se tutto condito con polemiche circa l'opportunità di avviare un dialogo con un Paese che diverse indagini hanno individuato come centro di smistamento della droga colombiana e dall'alto tasso di criminalità.

06/02/2010 11.11

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