Microzonazione sismica: la Regione adesso vuole studiare il territorio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La Regione e la Protezione civile hanno avviato il progetto di microzonazione sismica del territorio.


Lo ha annunciato ieri l'assessore Daniela Stati che ha parlato di un «progetto unico nel suo genere, per la mole di dati raccolti, per il numero di ricercatori (circa 150), di enti di ricerca, di università (9) e di istituzioni coinvolte, che consente di avere oggi un quadro conoscitivo approfondito di 14 Comuni appartenenti al "cratere"».
L'assessore ha spiegato che si sta lavorando alla stesura di un disegno di legge che aggiorni la normativa sismica regionale e nell'ambito del quale saranno recepite le linee guida sulla microzonazione sismica, approvata dalla conferenza Stato-Regione.
Con la riunione di ieri, ha spiegato Stati, «abbiamo avviato di fatto con i sindaci dei Comuni interessati un percorso di collaborazione che, insieme alla Struttura per la Gestione dell'Emergenza (Sge), aiuterà e indirizzerà le future scelte urbanistiche e di pianificazione connesse al gravoso compito della ricostruzione».
«E' intenzione del governo regionale – ha aggiunto la Stati - estendere il progetto a tutto il territorio abruzzese in particolare alle zone ad alto rischio sismico, al fine di garantire una maggiore conoscenza e sicurezza dei cittadini e la Regione Abruzzo, già nel mese di giugno 2009, ha approvato con delibera lo stanziamento di 200 mila euro di quota regionale per la realizzazione del progetto condiviso con il dipartimento della Protezione civile Nazionale».
Intanto va avanti di pari passo anche la fase di ricostruzione, ancora agli inizi.
Il commissario e il vice commissario delegato, Gianni Chiodi e Massimo Cialente, hanno annunciato che concorderanno «al più presto, con l'unità di missione coordinata dall'architetto Gaetano Fontana, e sentiti gli ordini professionali, la predisposizione di una nuova ordinanza che fisserà il termine definitivo per la presentazione dei progetti relativi agli interventi sugli edifici che rientrano nella categoria E».
L'ordinanza 3843, firmata dal presidente del Consiglio prima dell'insediamento del nuovo commissario, stabilisce una proroga al 6 aprile 2010 per la presentazione dei progetti relativi agli interventi sulle unità immobiliari classificate E.
«Abbiamo già manifestato al Governo», hanno continuato Chiodi e Cialente, «l'assoluta necessità di posticipare ulteriormente questa data, poiché attualmente appare pressoché impossibile prevedere che essa possa essere rispettata, al di là della volontà dei cittadini e dell'impegno dei progettisti».
«Stimiamo infatti – hanno concluso Chiodi e Cialente - che nell'area del cratere vi siano circa 15mila abitazioni che rientrano in questa categoria.Sappiamo bene, inoltre, che si tratta di progetti particolarmente complessi, tanto che si ravvisa la necessità di apportare delle modifiche all'attuale normativa in materia. Anche in questo caso il confronto con i professionisti sarà essenziale».
AZIENDE LOMBARDE COSTRUIRANNO SCUOLA INFANZIA

Sarà invece un gruppo di aziende, in prevalenza lombarde, a realizzare la scuola dell'infanzia di Assergi.
La nuova struttura, che avrà carattere definitivo, sorgerà su un terreno dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, insistendo pertanto sull'area del parco nazionale Gran Sasso monti della Laga. L'edificio, per un valore complessivo di circa un milione di euro, verrà realizzato in legno, secondo criteri antisismici ed ecocompatibili, e sarà dotato di pannelli solari in modo da essere autonomo da un punto di vista energetico.
Gli accordi preliminari per la stesura del progetto sono stati avviati oggi, in una riunione tecnica, cui ha partecipato il Comune dell'Aquila, rappresentato dall'assessore all'Ambiente Alfredo Moroni, l'Istituto nazionale di fisica nucleare, per cui era presente la direttrice Lucia Votano, il comitato promotore dell'iniziativa, la Protezione civile Lombardia e la direttrice del circolo didattico "Galilei" di Paganica Maria Corridore.
Le aziende che si sono rese protagoniste della donazione, operanti per lo più nel settore della bioedilizia e del fotovoltaico, metteranno a disposizione competenze e materiali per la realizzazione della struttura.

05/02/2010 9.58