«No alla chiusura del consorzio di bonifica a Lanciano»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha incontrato questa mattina i dipendenti della sede lancianese del Consorzio di Bonifica Sud, per affrontare il problema della vendita dello stabile di via del Mare, disposta dalla deputazione amministrativa dell'ente consortile


«La decisione di vendere la sede lancianese del Consorzio – ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio al termine dell'incontro – non appare ben ponderata, a fronte dei numeri che rivelano come i tre quarti della superficie complessiva classificata come irrigua gestita dall'ente ricada nel bacino frentano che esprime ugualmente il 75% dei consorziati: la centralità di Lanciano all'interno dell'ente consortile è fuori discussione. Ritengo pertanto fondamentale sospendere l'efficacia della delibera di vendita dell'immobile di via del Mare e chiedo al presidente del Consorzio di convocare urgentemente un tavolo di confronto con la Regione, la Provincia e i Comuni interessati per individuare una soluzione che possa soddisfare sia le esigenze di bilancio manifestate dalla deputazione amministrativa sia la salvaguardia della maggioranza assoluta dei consorziati che riceverebbe un danno non indifferente dalla soppressione della sede di Lanciano».

Secondo il presidente potrebbe essere percorsa proficuamente l'ipotesi di accorpare nello stabile di via del Mare tutti gli uffici che si occupano del mondo agricolo: Consorzio di Bonifica, Arssa, che tra l'altro già è presente nello stabile, Uma e Uta. «Senza un confronto a tutti i livelli, però», dice, «non si può ragionare sulla soluzione migliore da dare al problema. La Provincia è pronta a fare la sua parte ed a contribuire allo sblocco della situazione. Credo che sia giusto difendere la sede frentana del Consorzio non per spirito campanilistico, ma perché convinto dei gravi disservizi che si ripercuoterebbero sull'utenza nell'eventualità di una sua chiusura».

02/02/2010 15.51


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